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Guazzo c’è: «Mantova, torniamo in C»

«Tesseramento ok, ho una voglia matta di giocare e aiutare la squadra. Il gol? Manca da 8 mesi, se a Chioggia capita...»

MANTOVA. La fumata bianca dalla Lega è arrivata e, tre mesi dopo l’ultimo match giocato con la maglia del Como (e a 8 mesi dall’ultimo gol segnato), Matteo Guazzo è pronto a tornare in campo domani a Chioggia: «Finalmente ce l’abbiamo fatta - dice l’attaccante sorridendo -. Ho una voglia matta di giocare e di dare una mano alla squadra per tirare fuori il Mantova da questa categoria che non merita».

La parentesi comasca è stata burrascosa («era da lì che doveva arrivare l’ok burocratico per sbloccare la situazione del tesseramento») e per il 35enne bomber ripartire da Mantova è importante: «Mi dà uno stimolo in più, sono contento della scelta di tornare qui. So anche che sarà dura, perché i punti di ritardo dalla vetta sono tanti, ma bisogna pensare positivo e lavorare: ha ragione mister Cioffi, pensiamo a una gara per volta e poi a marzo guarderemo la classifica».

Guazzo, che per settimane si è allenato con la Juniores e da un po’ frequenta l’ambiente biancorosso, è fiducioso: «Sono cambiati tanti giocatori - dice - ma il gruppo lo vedo sereno, tranquillo, con una gran voglia di lavorare e fare bene. Domenica scorsa, dopo un primo tempo un po’ cauto, la squadra ha giocato un’ottima ripresa, nella quale è mancato soltanto il gol, anche per un po’ di sfortuna. Purtroppo nel calcio ha ragione chi fa gol, ma non ne farei un dramma». Anche perché Guazzo è stato ingaggiato proprio per questo... «L’ultimo gol l’ho segnato proprio con il Mantova (il 9 aprile a Gubbio, ndr) ed è chiaro che spero fin da Chioggia, se capiterà una mezza occasione, di tornare a fare centro. Ma vi assicuro che non è la mia priorità: ciò che voglio più di tutto è dare una mano alla squadra, se poi arriverà il gol mi darà ancora più carica».

Il centravanti sa ovviamente di non essere al top della condizione, ma non se ne preoccupa: «È normale che non posso essere al 100%, ma la condizione posso ritrovarla soltanto giocando. Alla mia età qualcosa ho imparato e dunque vedrò di gestirmi in determinate situazioni per essere più lucido in altre. So che farò fatica, ma la cosa non mi spaventa affatto».

Guazzo sente del resto che il momento è cruciale per il Mantova e fa appello anche ai tifosi: «A Chioggia sarebbe importante fare un risultato importante, per poi lavorare durante la sosta e prepararci a un grande girone di ritorno. Ho letto che verranno tanti tifosi e questo è importante: il loro sostegno può aiutarci tanto, sia al Martelli e sia in trasferta. So di cosa sono capaci, sono tornato anche per questo».
 

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