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Cioffi: «Per la C servirebbe il miracolo, ma io ci credo»

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Calcio serie D

Cioffi: «Per la C servirebbe il miracolo, ma io ci credo»

«A Mantova sto bene e sento la fiducia della gente: ai tifosi dico aiutateci. E vi spiego cos'è successo sul mercato»

MANTOVA. «Per andare in serie C ci vorrebbe un miracolo... Ma io ai miracoli ci credo». In questa frase Renato Cioffi riassume il senso della sua stagione in biancorosso. Partita malissimo, raddrizzata in corsa, ora di nuovo tutta da decifrare dopo la rivoluzione di mercato. A fine girone d’andata un mini-bilancio è doveroso e il mister non si tira indietro in un’intervista a 360 gradi che affronta tutti i nodi di casa Acm.

Mister, 30 punti a fine andata sono pochi o tanti?

«Se ci ricordiamo da dove siamo partiti sono tanti. La differenza fra noi e le altre la fa soltanto la partenza: il ritardo ci è costato carissimo e non siamo stati nemmeno fortunati, perché magari qualche episodio a favore avrebbe potuto mascherare le difficoltà. Se guardiamo invece la classifica al momento, 30 punti sono pochi, perché abbiamo davanti tre squadre e riagganciarle sarà difficile».

Ma Renato Cioffi a quale obiettivo punta?

«Di Tanno a inizio stagione aveva chiesto una salvezza tranquilla, quindi siamo oltre le previsioni... Ma è chiaro che noi dello staff pensiamo a qualcosa di più ambizioso: almeno i playoff. Se poi accadesse il miracolo e riuscissimo a fare una cosa grandiosa... Nel calcio tutto può succedere, ma in questo momento guardiamo a una gara per volta».

L’allenatore della Clodiense dice che le prime tre della classifica sono superiori al Mantova: che ne pensa?

«Che farebbe bene a guardare in casa propria. Anche perché, se è vero ciò che dice, evidentemente non è stato molto bravo avendo perso contro una squadra scarsa come la nostra».

Se le dà così fastidio vuol dire che ci crede a un Mantova che va a prendere le prime...

«Certo che ci credo. Io e i ragazzi siamo ambiziosi, vogliamo vincere. Ma ora siamo troppo lontani, dobbiamo pensare a una partita per volta. Specialmente a quelle contro le dirette rivali, che valgono 6 punti».

Chi teme fra Virtus, Arzignano e Campodarsego?

«Ognuna per un motivo diverso: il Campodarsego per gli attaccanti sempre decisivi; l’Arzignano per gioco e qualità complessiva; la Virtus Verona per la rosa ampia, che gli permette di cambiare le gara in corsa».

Finora quanto è soddisfatto del cammino della squadra?

«A mio avviso è stato fatto un ottimo lavoro e, permettetemi di dirlo, in alcune partite i ragazzi hanno giocato anche un calcio di categoria superiore».

Qual è la gara che le è piaciuta di più da parte dei suoi?

«Ce ne sono diverse. A partire da quella di Belluno: dopo tre ko di fila, abbiamo battuto la capolista e capito di essere una squadra forte. Per carattere e spirito di gruppo, poi, mi sono piaciute le vittorie con Este e Adriese. Sul piano tecnico, invece, il top l’ho visto col 4-1 di Porto Tolle e nel primo tempo di Campodarsego. Che peccato aver perso quel match...».

Citare i singoli è sempre antipatico, ma un’eccezione per Correa la farebbe?

«Lui è un valore aggiunto, da quando è rientrato a Belluno ha segnato 8 gol in 14 gare senza carigori. I numeri parlano da soli».

Veniamo al mercato: lei aveva detto di voler confermare tutto il gruppo, perché è stata fatta una rivoluzione?

«Il mio pensiero l’avevo espresso pubblicamente e ribadisco che i ragazzi avevano fatto benissimo. Ma ho preso atto di valutazioni societarie diverse, che puntavano sul ringiovanimento e sul tentativo di migliorare. A quel punto ho avallato i nuovi acquisti, in cui nutro assoluta fiducia».

Che margini di miglioramento ha allora l’Acm?

«Miglioreremo di certo, nell’intesa e in tutto il resto. Spero che basti per fare meglio dell’andata».

Veniamo a Renato Cioffi: bilancio personale?

«Sono molto, molto contento e a Mantova mi trovo davvero bene. Ho capito la diffidenza iniziale della gente, ma ho visto che poi apprezza chi lavora e si comporta in un certo modo. Ora percepisco fiducia e ne sono felice. E questo grazie anche al lavoro del mio staff, del dottore, dei magazzinieri... di tutti».

Ai tifosi cosa vuol dire?

«Che abbiamo bisogno di loro, che davvero possono farci vincere alcune partite. Il mio sogno è vedere più gente al Martelli, ma so che per riuscirci servono risultati. Ai tifosi faccio di cuore gli auguri di Natale e consentitemi di allargarli anche al sindaco: è una persona a modo. Infine - conclude Cioffi - voglio fare i complimenti a Nicola Mandara che ha svolto un ottimo lavoro e con i suoi Allievi si è qualificato alla fase regionale».
 

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