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 Mantova, pari e botte con il Castel d’Ario

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Mantova, pari e botte con il Castel d’Ario

L’amichevole sospesa dopo gli screzi tra i giocatori e alcuni interventi al limite. Cioffi mette alla prova Garcia e Cane

CASTEL D’ARIO . Quella tra Castel d’Ario e Mantova, giovedì 21 dicembre 201,  doveva essere un’amichevole pre natalizia, con le feste incombenti e la voglia di giocare anche solo per quel centinaio di spettatori che hanno sfidato il gelo. Oppure anche per offrire a quei bambini del settore giovanile della squadra locale, che sono stati presentati ed hanno posato per una fotografia di rito prima del fischio d'inizio, un esempio da seguire.

È andata (ed è pure finita) invece nel peggiore dei modi, con l'ex arbitro di serie A Gennaro Borriello, invitato per l'occasione, costretto ad interrompere giustamente il test per evitare guai ulteriori. Nel contesto di una partita che di amichevole ha avuto poco, con la squadra bianconera determinata anche un pelo al di sopra delle righe a non perdere contro i blasonati rivali. I quali, a loro volta, per quanto stuzzicati, avrebbero dovuto essere capaci di mantenere un pizzico di calma in più.

Brutto spettacolo dunque, che deve servire da monito per il futuro: se il risultato è questo, meglio allora sotto tutti i punti di vista la classica partitella in famiglia del giovedì contro la Juniores. Anche perché il Mantova ne esce con un infortunato in più, il centrale Simone Aldrovandi, che causa anche il terreno piuttosto sconnesso si è procurato un guaio muscolare che si spera non sia grave. La prima diagnosi parla di sospetta contrattura ai flessori: è vero che c'è la sosta ma di certo non ci voleva.

È finita dunque 1-1 la partita, con 45' nel primo tempo e soltanto poco più di mezz'ora nella ripresa: il Castel d’Ario, militante in Promozione ed allenato dall’ex giocatore biancorosso Goldoni, si è presentato con il 4-3-3 mentre il Mantova con il consueto 3-5-2 con le novità degli esterni in prova Cane e l'argentino Gonzalez Garcia, rispettivamente a destra e a sinistra. Entrambi andranno rivisti, pur avendo lasciato intuire qualcosa di buono: probabilmente soltanto uno, eventualmente, ne verrà tesserato ma si dovrebbe andare a dopo Natale.

Tornando alla partita, si è visto subito un Castel d’Ario pimpante che già al 3' costringeva Lazarevs ad uscire sui piedi di Giarruffo. Al 7' l'occasione ce l'ha Suriano ma il suo tiro è rimpallato dalla difesa. Dopo una buona opportunità per Guazzo (25'), due minuti dopo i locali passano in vantaggio con un bel colpo di testa di Terragin su cross di Furghieri. Il Mantova reagisce e prova ad alzare il ritmo ma il Castel d’Ario non ci sta e cominciano a volare falli e parole grosse: in particolare tra il terzino Garutti e Raggio Garibaldi (mai visto così furioso nei tre anni precedenti di Mantova). Proprio Raggio Garibaldi però, dopo un pregevole scambio con Suriano, si infila in area e di sinistro (42') firma il pareggio.

Nella ripresa biancorossi col 4-4-2 e pare che gli animi siano più calmi: Mantova molto meglio con Guazzo che ci prova in tre occasioni (3', 9' e 27') senza mai trovare la porta. L'ultima opportunità è alla mezz'ora con una punizione alta di Barone: un minuto dopo il difensore Vladov entra decisamente scomposto su Carrasco e si accende una rissa in campo. Borriello prima chiede al tecnico locale di togliere il suo giocatore, ma poi capisce che la cosa più saggia è finirla lì. Poche volte si era vista una partita sospesa anzitempo in questo modo. Un vero peccato.


 

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