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Sporting, finale in crescita «Ora stop agli infortuni»

Promozione. Il bilancio del presidente Cavagna: «Duro l’impatto con la categoria Siamo in corsa per la salvezza, spero solo si chiuda la parentesi degli acciacchi»

GOITO. Il successo ottenuto sul campo della Pro Desenzano nell’ultima giornata d’andata, ha evitato allo Sporting Club di chiudere un fantastico 2017 all’ultimo posto in classifica. «In undici anni da presidente – sorride Devis Cavagna – sarebbe stata la prima volta ma fortunatamente la squadra è stata brava a far sì che non succedesse». Il bilancio di fine anno del numero 1 goitese, inizia dalla trionfale prima parte: «Conquistare la Promozione sul campo – sottolinea – è stato il giusto e meritato coronamento della pianificazione e degli sforzi compiuti da questa dirigenza a partire dal 2013, sia a livello di Prima squadra che per quanto riguarda il settore giovanile». Nella seconda, invece, la formazione allenata da Alessandro Novellini si è scontrata con la dura realtà della nuova categoria: «Nel complesso – spiega Cavagna – ci aspettavamo qualcosa in più e sicuramente la casualità ha inciso negativamente in alcune circostanze, basti pensare che dal 90’ al 95’ abbiamo perso la bellezza di cinque punti. Detto questo, il salto di categoria è stato importante e non è stato facile calarci nella nuova dimensione, sia a livello tecnico che come mentalità e concentrazione. Direi che di partita in partita abbiamo capito quanto sia determinante limitare gli errori e saper sfruttare ogni occasione».

La nota dolente di questo girone d’andata è legata agli infortuni: «Alla prima giornata – ricorda il presidente dello Sporting – abbiamo perso in un colpo solo Bisku, Ekuban e Cappai: quest’ultimo, purtroppo, non lo avremo più disposizione. Sono state assenze pesanti che hanno costretto l’allenatore e il suo staff a rivedere i piani e trovare nuove soluzioni. Nonostante le mille difficoltà, ce la siamo sempre giocata contro tutti ma spesso gli episodi ci hanno penalizzato».

«Al 2018 – conclude Cavagna – chiedo soprattutto di non avere altri problemi fisici. Nel ritorno sarà una lotta all’ultimo respiro ma sono fiducioso di poter raggiungere la salvezza perché il gruppo è unito e compatto, come dimostra la scelta di Contesini di rimanere con noi».

Stefano Aloe



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