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Cascone, il ritorno del gladiatore: Con la Virtus ci sarò

Mantova Calcio

Calcio serie D

Cascone, il ritorno del gladiatore: "Con la Virtus ci sarò"

Il centrale ha ripreso ad allenarsi dopo due mesi dall'infortunio: "Anche il Mantova merita la vetta"

MANTOVA. Quando Pietro Cascone arrivò dal Trento il Mantova era in una valle di lacrime. Tre partite, tre sconfitte, ultimo posto e la prospettiva di recarsi a Belluno in casa della capolista a punteggio pieno. Il suo debutto coincise con la parabola ascendente del Mantova. Poi, a fine ottobre, nel corso di un allenamento, la lesione al flessore della gamba destra; dopo tre settimane sembrava in grado di rientrare, purtroppo una ricaduta lo ha costretto allo stop prolungato. Ieri il difensore centrale ha ricominiato ad allenarsi con la voglia di riprendersi il terreno perduto.

«Quando si riprende ad allenarsi, va sempre bene - dice sorridendo - Ho sofferto due mesi a stare fuori, anche se il mio apporto allo spogliatoio l'ho sempre dato: sono uno dei meno giovani e mi è sembrato giusto esserci per vivere comunque la squadra. La scorsa settimana ho avuto l'ok dai medici, la lesione si è chiusa: ora riprendo gli allenamenti con tanti stimoli per ricominciare da dove mi ero fermato».
L’assenza è coincisa forse col momento migliore, che Cascone si augura torni alla svelta: «La mia ultima gara è stata quella vinta a Noale (4-1, ndr) ed eravamo in piena rimonta. Poi c'è stato un lieve rallentamento ma credo sia fisiologico: forse abbiamo pagato la lunga rincorsa ma il Mantova ha sempre giocato bene. Ci sta di perdere a Campodarsego, semmai i punti persi sono quelli di Feltre dove potevamo gestire meglio il doppio vantaggio: con l'Ambrosiana loro si sono difesi in 11 e non siamo stati fortunati».
 
Rispetto a due mesi fa la rosa è rivoluzionata: «Giochiamo a calcio - dice Cascone, 33 anni nel giorno della Madonna di Fatima, il 13 maggio - sappiamo che può accadere. La società ha fatto le proprie valutazioni e noi dobbiamo prenderne atto. Spiace perchè sono andati via bravi giocatori ed amici, ma ne sono arrivati di altrettanto validi. Dobbiamo ringraziare la società che non ci fa mancare niente».
Dove arriverà il Mantova? Cascone ci crede? « Sono ottimista per natura e fino a quando la matematica ci darà la speranza, noi dobbiamo crederci. Anche perchè di squadre tanto superiori a noi non ne ho viste: forse l'Arzignano, ma solo un tempo. Giochiamoci queste 17 finali e vediamo dove arriveremo: spero davanti a tutte, se non fosse possibile ci giocheremo le nostre carte ai playoff. Con la Virtus voglio esserci. Nelle squadre dove ho giocato mi hanno sempre chiamato il Gladiatore perchè detesto arrendermi. Avevo una voglia matta di ricominciare. Non posso mancare».
Alberto Sogliani 

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