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La Castellana cade nel test con il Rezzato Finisce in goleada

Eccellenza. Nove gol del team bresciano al “Lusetti”  Musso, ex patron del Mantova: «Sinergia con il Castiglione»

CASTIGLIONE. Sgambata ad alto tasso di difficoltà per la Castellana, che al Lusetti di Castiglione ha incontrato il forte Rezzato di D impostosi 9-0. Un buon allenamento soprattutto per la fase difensiva dei biancazzurri, tra cui a mettersi maggiormente in luce è il portiere Bonizzi con alcuni importanti interventi.

Vincenzi, con soli 15 elementi a disposizione, schiera un 3-5-2 che ha Calzoni a guidare la difesa, Masserdotti e Gyamfi sulle ali, Santonastaso e Ottolini davanti. Modulo speculare per un Rezzato zeppo di vecchie conoscenze mantovane come l’ex capitano del Mantova Caridi, i tre ex Castiglione Cazzamalli, Marco e Luca Ruffini, l’ex di turno Bertazzoli. Il vantaggio bresciano al 6’: dopo una prima respinta della difesa, Caridi prova da dentro l’area, Bonizzi para ma nulla può sul tap-in di Giorgino. Il 2-0 lo firma Sanè che libera un destro al volo imparabile. Dopo il 3-0 di Mair, la Castellana prende un po’ le misure, almeno fino alla mezz’ora quando Coly svetta su corner per il poker. In chiusura di tempo strappa applausi Bonizzi con due difficili interventi su Mair e Giorgino, poi si vede la Castellana con una bella iniziativa personale di Parisio che calcia alto di poco dal limite. Nella ripresa il 5-0 bresciano giunge dopo 2’ dopo azione insistita di Bellazzini. Lancia qualche segnale la Castellana che riesce a mettersi in evidenza con alcune buone trame di gioco e una conclusione a lato di Ottolini. Nel mezzo i due gol dell’ex Bertazzoli, il bis di Bellazzini e la zampata di Cazzamalli.

In tribuna l’ex patron dell’Acm Bruno Bompieri. «Mi dispiace per la situazione di classifica della Castellana, è un peccato perché stanno facendo molti sacrifici - commenta parlando della squadra di cui è stato dirigente per dieci anni –. Un ritorno a Castel Goffredo? No, lo escludo. Per quest’anno, a parte la sponsorizzazione al Mantova, starò fermo. Prossimamente vedremo, per ora non sto pensando a rientrare in società». In tribuna anche un altro ex patron biancorosso, Sandro Musso, ora presidente del Rezzato. «Rezzato è la nostra famiglia, Mantova è stata un’esperienza in una piazza in cui occorrevano caratteristiche che noi non avevamo - dice -. Col Castiglione abbiamo stretto una sinergia e abbiamo in cantiere diversi progetti per il futuro».

Davide Casarotto

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