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Pecchini: Su Virtus Verona-Mantova gioco l'X-2

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Pecchini: Su Virtus Verona-Mantova gioco l'X-2

Il dirigente: <Cruciale uscire imbattuti, ma proveremo a riprenderci i punti persi immeritatamente all'andata>

MANTOVA. In casa Mantova c’è grande attesa per lo scontro diretto in programma domenica 7 gennaio sul campo della Virtus Verona capolista. E ad aprire la settimana del big match, suonando la carica, è il dirigente Gianluca Pecchini: «In certi casi - afferma -, si dice che la partita è da tripla, ma per quanto mi riguarda gioco l’X-2. Questa è una tappa fondamentale, anche se non decisiva, per il nostro cammino e speriamo di sfruttarla al meglio».

Nel clan biancorosso brucia ancora il ko dell’andata (1-2), che alla prima giornata indirizzò un po’ il cammino in campionato delle due squadre: «Gli episodi in quella circostanza non ci sorrisero - ricorda Pecchini -. Nella prima mezz’ora il Mantova giocò benissimo, meritando più del solo gol di Suriano. Poi ci fu un pari rocambolesco e nella ripresa la Virtus fece qualcosa più di noi. Ma il pari sarebbe stato senz’altro il risultato giusto. Invece, Lombardo fu costretto a uscire per una ginocchiata in volto subita, anche se in modo fortuito, dal centravanti Goh, che non venne neppure ammonito. E a tre minuti dalla fine subimmo il 2-1. Se esiste una bilancia della giustizia nel calcio, direi che alla fine del girone di andata noi siamo sicuramente in credito. E speriamo che in questa seconda parte di stagione i conti si pareggino».

L’idea, insomma, è di riprendersi quei tre punti persi al Martelli, anche se l’impresa non si prospetta facile: «La Virtus è squadra di qualità, solida e affiatata: dietro i suoi successi c’è un lavoro di anni - ricorda Pecchini -. Gigi Fresco, con il quale ho un ottimo rapporto, gestisce la sua “monarchia” con bravura e astuzia. Noi forse abbiamo qualcosa in più sul piano tecnico, ma non possiamo avere la stessa loro amalgama. Sarà una sfida interessante - aggiunge il dirigente biancorosso - anche fra i due mister, perché Cioffi non è certo da meno rispetto al suo collega. Mi aspetto mosse e contromosse importanti anche dalle panchine».

L’altro fattore su cui conta Pecchini è il sostegno del pubblico mantovano: «Credo che per un tifoso quella di domenica sia una gara imperdibile e sono convinto che una bella parte del Martelli si trasferirà in blocco a Verona per spingere la squadra verso l’impresa. Noi siamo una società appena nata, ma la forza del blasone e della storia che rappresentiamo può avere un peso notevole, rappresentato proprio dal nostro pubblico».

Pecchini in ogni caso guarda anche oltre la sfida di domenica: «Io gioco l’X-2 - spiega -, perché penso che il primo obiettivo sia quello di uscire da Verona imbattuti, anche se è ovvio che vincere sarebbe il massimo e che proveremo a farlo. Non farsi staccare, però, è basilare anche in vista dei tanti scontri diretti che il calendario prevede in questo avvio di girone di ritorno. Nelle prime cinque giornate ce ne saranno quattro e, al termine di questo ciclo - conclude il dirigente -, credo che potremo avere un’idea più precisa delle possibilità di reinserirci nella lotta per il primo posto».
 

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