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La Dinamica riparte: "Classifica corta, possiamo risalire"
 

Ferrara analizza il momento degli Stings: "Mi trovo bene come play, Bergamo è un team insidioso"

MANTOVA
La sconfitta con la Fortitudo non ha certamente scalfito le certezze degli Stings, acquisite nel corso di un girone d’andata molto positivo. Davanti ai quasi 6000 del PalaDozza (tra cui oltre 250 virgiliani), Mantova ha sfiorato l’impresa e l’accesso alla Coppa Italia: «Prima di tutto, ci tengo a ringraziare i nostri tifosi che si sono fatti valere e sentire in un palazzetto molto caldo - commenta il biancorosso Matteo Ferrara, intervenuto anche a Radio 5.9 -. Sono molto contento della nostra prestazione. Siamo stati in vantaggio fino a 5 minuti dalla fine eseguendo alla perfezione il piano partita. Purtroppo nel finale abbiamo subito la pressione del PalaDozza e abbiamo sbagliato qualche conclusione. Bologna è stata più cinica, ma resta il fatto che abbiamo dimostrato di potercela giocare con una grande squadra del nostro campionato. Personalmente è stata una grande emozione scendere in campo in un palazzetto così rumoroso e caldo. Troppo nervosismo in campo? È stato un fattore determinante, ma era lecito aspettarsi un gioco così fisico e duro».
   La trasferta di Bologna ha segnato la chiusura del girone d’andata e del primo periodo in maglia Dinamica Generale per Ferrara: «Al momento siamo settimi, ma nelle prossime giornate credo potremo giocarci una posizione migliore vista la classifica molto corta. Nonostante possa ricoprire all’occorrenza tre ruoli, mi sto trovando bene come playmaker. Credo di non avere tanto talento offensivo ed è per questo motivo che devo sviluppare le mie capacità di lettura del gioco facendomi aiutare da coach Lamma e da Vencato».
   La seconda parte di campionato, quella decisiva per decretare le otto partecipanti ai playoff per il girone Est, inizierà con l’insidiosa gara con Bergamo. All'andata, la formazione di coach Ciocca mise Mantova in grande difficoltà, terminando il primo tempo avanti di 6 punti e cedendo solo nel finale sui colpi di Brownridge (miglior marcatore allora con 23 punti). Tra i protagonisti di quell’incontro ci fu proprio Ferrara, che al suo esordio in A2 giocò 18 minuti di grande qualità (4 punti e 7 rimbalzi):
   «Nonostante non sia una persona che si emoziona prima di una partita, mi ricordo che all’esordio ero piuttosto teso nella fase di riscaldamento. In generale, fu una gara difficile per noi, in cui mettemmo tanta intensità e concentrazione. Domenica dovremo mostrare in campo i miglioramenti che abbiamo avuto da quella partita e ritornare a vincere. Bergamo arriverà al PalaBam affamata, ma noi vogliamo rispondere immediatamente al ko di Bologna».
Alberto Carmone

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