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Mantova, con il Cjarlins bisogna tornare a correre

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Mantova, con il Cjarlins bisogna tornare a correre

Cioffi: "Psicologicamente è la gara più difficile dell’anno, dobbiamo vincere"

MANTOVA
Dopo il terribile ko di Verona, oggi il Mantova torna in campo al Martelli con l’obbligo di vincere e riprendere la corsa di vertice. «Psicologicamente è la gara più difficile dell’anno - ammette Renato Cioffi - e ho parlato anche oggi (ieri per chi legge, ndr) ai ragazzi perché li ho visti ancora un po’ sofferenti. Ho detto loro che devono stare calmi e fare ciò che sanno fare, senza pensare a ciò che è stato, al futuro o a obiettivi di classifica. In questo momento dobbiamo pensare esclusivamente a una gara per volta. E in questo caso al Cjarlins Muzane».
    Un avversario che si prospetta ostico, nonostante la posizione di bassa classifica che occupa: «È una squadra in salute, che ha fatto 11 punti nelle ultime 5 giornate subendo soltanto due gol (fra l’altro due autoreti del portiere, ndr) e domenica scorsa ha fermato l’Arzignano. Come tanti altri club il Cjarlins si è rinforzato parecchio a dicembre e a mio avviso vale più di quanto dica la sua classifica. Detto questo - aggiunge Cioffi - noi dobbiamo pensare a noi stessi, a fare la partita e a vincerla. Non possiamo sbagliare. E, se riusciremo a ripetere la prestazione di Verona, non ci andrà sempre male, questo è certo».
        Ancora una volta il Mantova dovrà fare i conti con parecchie assenze: fuori causa sono Ricci, Palma, Bertozzini e Simone Aldrovandi. «Peccato non essere mai al completo - commenta il mister -, ma la quadra ha sempre dimostrato che dalle difficoltà sa uscire alla grande. Col Cjarlins, che è squadra molto fisica e ha centimetri soprattutti in difesa, dovremo giocare palla a terra in velocità, senza commettere l’errore dell’andata, quando ci adattammo a cercare la palla lunga e finimmo battuti».
     Per quanto riguarda modulo e formazione, Cioffi annuncia il ritorno al 3-5-2 e il probabile debutto di Jozic (in ballottaggio con Eddy) sulla fascia destra. In attacco, invece, viste le non perfette condizioni di Suriano (affaticamento muscolare) dovrebbero partire Guazzo e Barone.
    In panchina siederà anche il neoacquisto Simone Saporetti, attaccante classe 1998 arrivato dalla Carrarese: «Appena ho saputo della possibilità di venire a Mantova non ci ho pensato su due volte ad accettare - dice Saporetti -, spero di dare una mano alla squadra e che il Mantova faccia un buon campionato. Il primo impatto con lo spogliatoio è stato ottimo: mi sembrano tutti bravi ragazzi, c’è un bel gruppo». 
     Per quanto riguarda se stesso, l’attaccante si presenta così ai nuovi tifosi biancorossi: «Sono cresciuto nel vivaio del Bologna e ho scelto io di lasciarlo perché volevo giocare con i grandi, fare esperienza e crescere. All’Imolese in D abbiamo vinto i playoff, poi sono passato alla Carrarese. Sono un attaccante rapido, tecnico, che punta sempre a saltare l’uomo e a creare superiorità numerica. Speriamo - conclude - di fare bene già contro il Cjarlins Muzane».

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