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BASKET A2

Dinamica, il balzo di Moraschini. Cifre e giocate da vero leader

Basket serie A2. L’esplosione con la partenza di Gergati da cui ha ereditato i galloni di capitano. Aumento del 50% di punti e valutazione, Ricky quasi sempre decisivo nei finali di gara palpitanti

MANTOVA. Non di solo Bobby Jones vive la Dinamica Generale. E nemmeno solo di Francesco Candussi e di Luca Vencato. Vale a dire i tre biancorossi che appaiono nelle prime posizioni delle statistiche del girone Est dell’A2. Negli ultimi tempi si è inserito prepotentemente all’interno del quintetto base di coach Lamma con qualità da vero leader anche Riccardo Moraschini. Lo dicono i numeri ma anche le giocate decisive negli ultimi palpitanti minuti di gara, istanti divenuti ‘zona Stings’ eccetto il finale beffardo di Bologna. Un salto di qualità coinciso con la partenza di Gergati che ha fatto dirottare la figura di vice Vencato proprio in direzione Moraschini e, in alternativa, verso Ferrara.

Delle prime otto sfide stagionali in cui c’era Gergati, Moraschini in verità ha giocato le ultime sei, rientrando come previsto dal grave infortunio al ginocchio. Cinque ko e una sola vittoria (nel derby con Ferrara) con il Mora a mettere a segno una media di 9,66 punti con 9,33 di valutazione. Nelle successive otto partite senza più il Lollo (7 vittorie e una sconfitta), il balzo a 14 punti di media (+45%) e 14,25 di valutazione (+53%). E, soprattutto, giocate decisive nei finali di gara. La più eclatante è stata la tripla a fil di sirena contro Orzinuovi che ha evitato il supplementare. Canestro a cui ha fatto da contraltare sette giorni dopo la tripla fermatasi sul ferro al PalaDozza. Ma a Ravenna il rimbalzo a 22’’ dalla sirena è suo. Come è suo il rimbalzo in casa di Montegranaro a -15’’ (pur se poi ha fallito i due liberi finali). Infine è firmato Moraschini anche il palpitante finale di gara di Jesi: pareggio sul 70 dopo una gara sempre sotto, recupero palla a 8’’ dal termine, fallo subito e due liberi del sorpasso vincente. Sì, proprio la partita del gesto del dito all’orecchio che ha lasciato i tifosi perplessi ma che gli stessi fan hanno apprezzato poi contro Orzinuovi. Nessuna polemica, solo un personale modo di far festa che ci si augura di vedere sempre più spesso.


 

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