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Stings, Casalvieri su Brownridge: cresce ma l’occhio è sul mercato

Il direttore sportivo dopo la sconfitta di Udine: «Siamo stati poco fluidi in attacco». Domenica arriva Forlì: «Temibili Jackson e Naimy, dobbiamo evitare che prendano entusiasmo»

MANTOVA. Il cliente scomodo chiamato Forlì ha già cominciato a prendere possesso dei pensieri degli Stings, in particolare dopo che la squadra di Giorgio Valli nell’ultimo turno ha battuto la capolista Trieste.

A tenere banco non sarà solo il focus sul trio Jackson, Diliegro e Naimy, migliori realizzatori domenica scorsa come in altre occasioni (tra cui la partita d’andata nella quale Forlì sconfisse Mantova 75-71).

«La prima cosa a cui penso è che arriveranno rigenerati e carichi dopo la vittoria su Trieste - afferma il ds Gabriele Casalvieri - bisognerà stare attenti a non fargli prendere entusiasmo all’inizio. Su tutti Jackson e Naimy sono le bocche da fuoco da limitare e a cui fare sentire il fiato sul collo mentre a Diliegro sotto canestro non dovremo fargli ripetere la gara dell’andata. In generale sono un ottimo gruppo con Bonacini, Castelli, De Laurentiis e Severini, allenati poi da un super coach come Giorgio Valli. Il loro valore non rispecchia la posizione di classifica attuale (tredicesimi con 14 punti, ndr)».

Per portare a casa i due punti Moraschini e compagni dovranno migliorare la prestazione di Udine che Casalvieri seziona così tra aspetti positivi e negativi, con una postilla alla tanto controversa ultima azione di Udine che ha permesso di realizzare la tripla utile ad annullare la differenza canestri della vittoria d’andata: «Una buona prestazione contro un avversario molto forte sia fisicamente che tecnicamente. Ottima a livello difensivo a parte qualche disattenzione, e un po’ al di sotto la fase in attacco. Nella metà campo offensiva siamo stati meno fluidi e in alcuni frangenti abbiamo fermato un po’ troppo la palla. Con una difesa dura come la loro avremmo dovuto farla viaggiare di più. Abbiamo inoltre subito a rimbalzo. E quando capita una giornata un po’ sottotono di Bobby Jones (2 punti e 1 di valutazione, ndr) è chiaro che è difficile vincere contro una formazione così lunga e forte. Per quanto riguarda l’ultimissima azione, se per “gestita diversamente” si intende dire che avremmo dovuto fare fallo, allora sì. È quello che si era detto di fare, lo stesso vale per la tripla a fine terzo quarto. Le indicazioni dalla panchina sono state quelle. Purtroppo non è che oltre a dirlo possiamo tirare una panchina in campo, non si può fare».

Dopo le parole di apprezzamento del consigliere Stefano Berni, anche Casalvieri entra nel merito della prestazione di Brownridge estendo leggermente il discorso al mercato: «La situazione di Jared è come venti giorni fa. Gli abbiamo parlato tutti: dallo staff tecnico, dirigenza e fino al suo agente. Gli stimoli e le provocazioni per scuoterlo gliele abbiamo e gliele stiamo dando tutti. Domenica ha fatto vedere qualcosa di meglio. La società un occhio alle situazioni che possono svilupparsi lo tiene sempre aperto».


 

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