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Castel d’Ario, ex al veleno: «Qui mancano i rimborsi»

Lettera di denuncia dei giocatori tesserati nella stagione 2016/2017 «Conquistammo il settimo posto ma continuiamo ad aspettare i nostri soldi»

CASTEL D’ARIO. Da una parte la squadra attuale che piano piano sta risalendo la china dopo un avvio disastroso, dall’altra il gruppo degli ex giocatori che ancora devono ricevere i loro rimborsi. Situazione delicata in quel di Castel d’Ario, con gli atleti tesserati nella stagione 2016/2017 che hanno esternato tutta la loro delusione con una lunga e dettagliata lettera di denuncia. Un caso raro nei dilettanti: capita spesso di sentire voci su società che non rispettano i patti, capita invece raramente che dei giocatori abbiano il coraggio di uscire allo scoperto. Di seguito il testo diffuso:

«AGOSTO 2016: dopo la salvezza conquistata con fatica ai playout, il Castel d’Ario è pronto per una nuova annata in Promozione. Non mancano le novità: ampliamento dello staff tecnico e societario e nuovi giocatori. L’avvio del campionato non è dei migliori, la squadra arranca e i risultati scarseggiano, ma si riesce a chiudere il girone di andata in zona salvezza. Con l’arrivo della pausa invernale, le difficoltà aumentano: il ds si dimette e la preparazione, a causa di perduranti problemi all’impianto di illuminazione comunale i quali costringono la squadra a sedute di allenamento al buio, non si rivela di facile attuazione. Tuttavia, la perseveranza premia e anche la fortuna sembra girare per il verso giusto. Arrivano quindi molte soddisfazioni che permettono di chiudere il campionato al settimo posto, superando ogni più rosea aspettativa. La gioia è di tutti, ma il lieto fine in questa bella storia non c’è».

L’analisi passa poi alla scorsa estate.

«LUGLIO 2017: se la società si rinnova, la squadra viene invece letteralmente rivoluzionata e del gruppo della stagione 2016/2017 non rimane nessun giocatore. Si interrompono quindi i rapporti sportivi, ma rimangono aperte le pendenze relativi ai rimborsi spese. La società, chiedendo comprensione, comunica che a causa di piccoli problemi si vedrà costretta a posticipare il pagamento degli ultimi mesi. Alla scadenza della data fissata viene chiesto altro tempo e, una volta trascorsi i mesi estivi, arriva la doccia fredda: tutto rimandato a dicembre 2017».

Infine l’evoluzione degli ultimi giorni.

«GENNAIO 2018: dopo innumerevoli chiamate andate a vuoto e promesse disattese, ci vediamo costretti, più per un dovere sociale nei confronti di tutti i ragazzi, allenatori, preparatori, etc che ogni giorno si impegnano nel calcio mantovano che per interesse personale, a denunciare il fatto che la società non solo non si sia più fatta viva ma che inoltre non abbia eseguito alla data odierna alcun pagamento».

In coda le firme: Leonardo Biroli, Giampaolo Bonesi, Nicola Borgonovi, Mirko Boselli, Davide Dal Bosco, Marco Dalla Pellegrina, Luis Florez, Alessandro Gazzi, Amadou Ndiaye, Alessandro Recchia , Davide Sganzerla, Giovanni Vicenzi e Alessandro Zerrillo.
 

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