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Il Giro a Mantova nel 2019: amministrazioni comunali all’opera

Incontro tra la Fci e il sindaco Palazzi, anche Sabbioneta nel progetto. L’idea resta quella di una cronometro tra i due siti Unesco con arrivo in città

MANTOVA. Quasi due anni di lavoro per la festa di un giorno. La macchina organizzativa del ciclismo mantovano si è messa in moto da tempo: è dalla scorsa primavera che circola la notizia di un tentativo per riportare a Mantova il Giro d’Italia. La corsa rosa manca da una vita nel nostro territorio e per questo la volontà della Federciclismo è quella di provare ad organizzare qualcosa di unico. L’idea è quella di una tappa tutta virgiliana: una cronometro pianeggiante di circa 35 chilometri da Sabbioneta a Mantova.

L’obiettivo è quella di proporla all’organizzazione del Giro (Rcs Sport) per inserirla nella corsa a tappe del 2019, annata particolare visto che Mantova sarà capitale europea dello sport. Lunedì 29 gennaio, il presidente provinciale della Fci Fausto Armanini ha incontrato il sindaco di Mantova Mattia Palazzi e l’assessore allo sport Paola Nobis. Sono infatti le amministrazioni comunali che devono farsi capofila e portavoce nei confronti di Rcs per ottenere una tappa (anche in caso si volesse ospitare un arrivo o una partenza).

Poi ci sarà da analizzare i costi e quindi partirà la ricerca di sponsor in grado di sostenere il progetto. Indicativamente per una partenza di tappa ci vogliono dai 40 ai 60mila euro. Per ospitare un arrivo circa 100mila, mentre per una cronometro il costo potrebbe aggirarsi intorno ai 200mila euro.

Cifre importanti che però potrebbero essere coperte nel caso si riescano a trovare degli investitori che credono nel progetto: «Ho consegnato i contatti all’amministrazione – afferma Armanini – e ho riscontrato la disponibilità del sindaco e dell’assessore per provare a organizzare qualcosa di importante». Nei prossimi giorni il Comune di Mantova chiederà un incontro ai vertici della corsa a tappe per iniziare a capire come muoversi. In tal senso anche il sindaco di Sabbioneta, Aldo Vincenzi, si è detto pronto a sostenere il progetto che potrebbe coinvolgere i due siti Unesco della provincia.

In supporto c’è anche il Panathlon Club Mantova che ieri sera ha organizzato un incontro per discutere sul tema. Dal confronto è nata l’idea di costituire un comitato che possa gestire gli eventi nell’ambito di Mantova capitale europea dello sport. Presente anche Learco Guerra, nipote dell’omonimo campione mantovano delle due ruote. Si proverà a riportare nel Mantovano (magari a Bagnolo) i cimeli della Locomotiva Umana. In tema di grandi ex a Marcaria nei prossimi mesi verrà dedicata una via all’indimenticato Loris Campana, oro olimpico a Helsinki nel 1952. (ha collaborato Alberto Sogliani)

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