Quotidiani locali

San Lazzaro e Asola Le ambizioni minate da troppe assenze

Promozione. I ko nei derby con Casalromano e Sporting impediscono di approfittare dei passi falsi del Montichiari

MANTOVA. Derby pericolosi, o meglio incroci pericolosi, in un periodo delicatissimo della stagione. San Lazzaro e Asola non condividono al momento solo un posto ai playoff, ma anche i lividi che ha lasciato la 18esima giornata di campionato. Ko per il San Lazzaro contro il Casalromano (1-2 all’ultimo secondo) e in contemporanea ko per l’Asola contro lo Sporting Club (0-1). Si sono fatte male a vicenda insomma le virgiliane nell’ultimo weekend, ma a farne le spese sono state proprio le due più quotate, quelle che in pratica si stanno giocando un posto tra le grandi di Promozione.

Dall’altra parte c’è un Montichiari che perde colpi, che non vince dal 17 dicembre scorso e ne combina di tutti i colori rischiando di farsi sorpassare da un giorno all’altro. Chi però dovrebbe compierlo questo sorpasso è proprio la squadra di Alessandro Cobelli, che nelle ultime sei partite ha vinto solo una volta nel derby contro lo Sporting. «Diverse squadre si sono rinforzate col mercato, quindi il campionato è diventato ancora più equilibrato. Tutti posso vincere contro tutti» spiega Cobelli, che ha dovuto fare i conti con diverse assenze tra cui l’ultima di Omorogieva, tornato in gruppo da poco. «Tra infortuni e squalifiche la squadra spesso non è al completo e dobbiamo sopperire a continue assenze, il che ovviamente non aiuta» aggiunge il mister, che così descrive la rivale diretta: «Il Montichiari resta la favorita per la vittoria finale, su questo non ho dubbi».

Dello stesso parere è mister Michele Gussago, che col suo Asola è ora al quarto posto in piena zona playoff. «Non guardo al Montichiari perché ritengo sia l’unica squadra costruita per salire in Eccellenza. Guardo invece a chi abbiamo dietro, perché non avendo sempre a disposizione la rosa titolare non possiamo permetterci di vincere ogni domenica» spiega Gussago, riferendosi alla sconfitta di domenica contro lo Sporting ma anche al grande successo per 4-2 arrivato due settimane fa proprio contro la capolista. «Abbiamo cercato di colmare il gap tecnico tra i titolari e chi subentra a gara in corso, infatti nel mercato abbiamo migliorato la qualità generale della rosa. Ma il divario c’è e si sente quando non posso disporre di determinanti elementi. Infatti siamo passati dal vincere con il Montichiari a creare una sola occasione da rete contro lo Sporting. Da tempo ho fuori Maraldo (il capitano) e Begni per esempio, ma per la prossima sfida dovrebbero tornare Vitali e Fara a darci una mano» aggiunge l’allenatore, conscio del fatto di potersela giocare con chiunque solo a patto di avere il gruppo in forma.

Nicola Bondavalli

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori