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Asola, riecco Franzini «Sarà un’emozione»

Il mister dei trionfi affronterà i biancorossi col Casalromano

ASOLA. Asola-Casalromano non è una partita come tutte le altre. È un derby da sempre sentito dai dirigenti, è una sfida tra un centro minuscolo (meno di 1500 abitanti) e il “paesone”. Domenica però ci sarà un motivo in più per assistere al match dello Schiantarelli. Il motivo ha un nome e un cognome: Mauro Franzini. Il kaiser torna per la prima volta da avversario nello stadio che ha salutato i suoi trionfi più cristallini. Cinque anni sulla panchina dei biancorossi conditi da due promozioni (una in Promozione e una in Eccellenza) una bellissima salvezza e una Coppa Lombardia. Mica male.

Franzini, dica la verità: non è una settimana come le altre...

«No. La partita con l’Asola avrà un sapore diverso rispetto a tutte le altre. Torno in un posto dove sono riuscito, insieme a dirigenti e giocatori, a conquistare una serie di vittorie davvero belle. Asola sicuramente mi è rimasta nella testa e nel cuore».

Di tutti i successi ottenuti quale reputa il più bello?

«Direi la vittoria in Coppa Lombardia contro il Cob. Fu un successo per certi versi inaspettato perché il nostro primo obiettivo quell’anno era il campionato (vinto pure quello per completare il “double”, ndr). Ricordo ancora il boato della gente dopo i gol in finale, fu davvero bello».

Poi arrivò pure il successo in Promozione con una bellissima cavalcata.

«Giocando tra l’altro un ottimo calcio. Ma anche la salvezza in Eccellenza fu bella».

Nelle ultime due annate la retrocessione e poi i playoff mancati.

«Ci furono degli alti e bassi, ma anche nell’anno della retrocessione provammo in tutti i modi a salvarci. L’anno dopo ci furono degli screzi con la dirigenza, ma solo perché tutti volevamo fare bene».

Se ne andò con qualche malumore.

«Ci furono delle uscite pubbliche che mi diedero fastidio, ma ormai è acqua passata e non è il caso di rivangare quello che successe. Con il presidente Tozzo ho un bel rapporto e capita ancora di sentirci. In quegli anni era lui il mio riferimento insieme al ds Marcolini».

Torniamo al presente. Il Casalromano è in un momento positivo ma non riesce a svoltare. Che succede?

«Le assenze ci stanno complicando i piani, ma è inutile piangerci addosso. Domenica per noi sarà importante fare punti anche se non sarà una passeggiata».

Come vede l’Asola di mister Gussago?

«Una squadra tosta, con alcuni giocatori di livello che possono mettere in difficoltà chiunque. Noi dobbiamo restare sul pezzo e provare a ripetere le buone prestazioni offerte nell’ultimo periodo. Non possiamo guardare troppo agli avversari. Ogni domenica per noi è di vitale importanza portare a casa punti per non correre rischi».



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