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Merlo: «Grazie al Mantova io azzurra al Sei Nazioni»

L’ex biancorossa: «Lì ho iniziato a 27 anni poi il Colorno in A. Con l’Italia come un sogno». Dopo il debutto con le inglesi, domenica in Irlanda

MANTOVA. C’è un pezzo di Mantova nel 6 Nazioni femminile che si sta svolgendo in queste settimane ed è rappresentato dal pilone Michela Merlo, attualmente in tutoraggio al Rugby Colorno ma formatasi e cresciuta nel Rugby Mantova, che le ha fatto scoprire questo sport arrivando, in soli 5 anni, a vestire la maglia azzurra in una delle competizioni rugbistiche più prestigiose.

Classe 1986 di origine ligure, per Merlo è stato proprio l’incontro con la società mantovana il trampolino di lancio verso i massimi livelli del rugby femminile con l’approdo al Colorno in Serie A e la convocazione in Nazionale con tanto di primo cap all’esordio contro l’Inghilterra: «Non avrei mai pensato di poter arrivare così in alto - spiega il pilone azzurro -. Ho iniziato a giocare a rugby solo a 27 anni e il mio obiettivo quest’anno era di fare un ottimo campionato con il Colorno, mai avrei pensato a una convocazione in azzurro. Penso che ad avermi aiutato in questi anni sia stata la capacità di apprendere tecnica e tattica velocemente, compensando l’aver iniziato a praticare questo sport più tardi rispetto alle mie compagne».

Merlo racconta anche il suo primo approccio al mondo del rugby con il Mantova: «Avevo sempre praticato sport ma mai il rugby e, dopo un anno dal mio trasferimento per motivi di studio, sono entrata in contatto con il Rugby Mantova rimanendone folgorata fin da subito. Il rugby è uno sport intelligente, che richiede una buona dose di applicazione mentale e di fisicità, da non confondere però con l’aggressività. Mi piacciono gli sport di squadra che ti permettono di condividere gioie e dolori. Ringrazio gli allenatori che ho avuto negli ultimi anni e il Mantova che mi ha dato la prima opportunità di giocare e di fare esperienza con il Colorno tramite il tutoraggio. Questo passaggio è stato fondamentale per la mia crescita».

Raggiungere il punto più alto di una carriera da rugbista in così poco tempo non è cosa comune, ma Merlo prova a dare la sua ricetta: «Per arrivare a questo punto - spiega - servono impegno e allenamento costanti, sfruttando ogni possibilità e imparando sempre qualcosa. Più si vive e si gioca il rugby più si cresce: non è uno sport semplice perché richiede tante energie fisiche e mentali».

Dopo la sconfitta per 7-42 subita in avvio di 6 Nazioni per mano dell’Inghilterra, l’Italia femminile proverà a rifarsi nel secondo turno, in programma domenica alle 13 (le 14 in Italia) a Dublino contro l’Irlanda, sconfitta dalla Francia all’esordio per 24-0. Michela Merlo è stata confermata nell’elenco delle convocate, pronta a prolungare questo suo sogno a tinte azzurre.