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Sporting, le ali spiegate del Cigno «È un momento di grazia: si vola»

Promozione. Goitesi trasformati e finalmente in pari con la sfortuna, bomber Guidi trascinatore «Mi chiamo Marco in onore di Van Basten, voglio continuare ad essere determinante per la squadra»

GOITO. Quattro gol di fila, quattro vittorie consecutive e un grande balzo dal penultimo al settimo posto in classifica: il momento magico dello Sporting Club non porta la firma di un singolo ma certamente il contributo in fase realizzativa di Marco Guidi è stato decisivo. Centravanti classe 1989, soprannominato dai compagni “Cigno di Montanara”, il numero nove della formazione allenata da Alessandro Novellini è il protagonista del rilancio goitese dopo un girone d’andata al di sotto delle aspettative. «Non potevano scegliere soprannome migliore – sorride Guidi – perché sono tifoso del Milan e se mi chiamo Marco lo devo a mio padre che è un grande ammiratore di Marco Van Basten». «Stiamo vivendo – prosegue – un momento di grazia nel quale ci stiamo riprendendo con gli interessi ciò che la fortuna ci ha tolto nel girone d’andata».

Dopo la sconfitta con il San Lazzaro, infatti, lo Sporting ha superato Valgobbiazanano, Asola, Real Dor e Saiano. «La prima vittoria – sottolinea il bomber dei goitesi – è stata psicologicamente la più importante perché ci ha consentito d’infrangere il tabù casalingo. E da quel successo abbiamo ingranato le marce alte, mettendo a frutto l’esperienza maturata nella prima parte del campionato. Se abbiamo battuto ben tre avversari di classifica superiore alla nostra, molto è dipeso dalla maggiore consapevolezza che abbiamo acquisito di partita in partita».

Oltre all’equilibrio tattico raggiunto, Guidi elogia il grande temperamento dello Sporting: «Contro Asola e Saiano – spiega – abbiamo saputo soffrire in inferiorità numerica, non siamo stati brillanti dal punto di vista del gioco ma abbiamo fatto delle grandi gare sotto l’aspetto agonistico. Il gruppo ora sa cosa può dare e sa che giocando da squadra possiamo fare risultato contro chiunque».

Dopo sole tre reti nelle prime quindici giornate, il bottino personale è salito a sette dopo il ventesimo turno: «Sono felice – aggiunge Guidi – che i miei gol siano serviti a regalare tanti punti importanti allo Sporting, perché è sempre il risultato della squadra che conta. Adesso non dobbiamo farci prendere dall’euforia ma restare concentrati perché basta poco per venire risucchiati nelle zone basse della classifica». E domenica al “Massimo Chiaventi” di Goito arriva il Montorfano Rovato: «Ci attende un’altra battaglia – conclude – come del resto lo saranno tutte da qui alla fine. Noi andremo in campo per fare nostri i tre punti ed avvicinarci ulteriormente all’obiettivo stagionale che era e rimane la salvezza. Nello spogliatoio vietato fare altri tipi di discorsi, dobbiamo solo raggiungere il traguardo prima possibile».

Stefano Aloe



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