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Calcio serie D

"Mantova, a Legnago puoi e devi riscattarti"

Mister Cioffi prepara la difesa a quattro, ballottaggio in attacco. In mattinata l'assemblea dei soci per l'aumento di capitale

MANTOVA. «La nostra stagione non è finita domenica, finiamola con i bilanci anticipati e guardiamo avanti con fiducia e rabbia. Sì, rabbia, perché in ciascuno di noi c’è la voglia di riscattare la sconfitta con il Delta per ripartire, ancora una volta, alla conquista di un obiettivo importante». Renato Cioffi condensa in poche quanto sentite parole la “mission” che attende i suoi ragazzi in vista della sfida di domenica 18 febbraio a Legnago. E lo fa, a buon titolo, ringraziando Nicola Penta per le parole che l’ad a nome della società ha usato circa il suo lavoro (“Cioffi non si discute”, ha detto venerdì il dirigente biancorosso). Il pensiero del mister è imperniato sulle scelte della formazione, che dovrà avere una nutrita batteria d’attacco per scardinare la difesa veronese e vendicare la battuta d’arresto di metà ottobre al Martelli.

Mantenendo il riserbo tradizionale sullo schieramento da porre di fronte alla squadra del 40enne Manuel Spinale (che quest’anno, ex degli ex, ha come preparatore atletico Lanfranco Virgili, già impegnato in questo ruolo quando il Pitbull frequentava la quarta elementare...) il tecnico campano lascia comunque intendere che stavolta il 3-5-2 potrebbe restare nel cassetto in favore di un più offensivo 4-2-3-1 o, ma è l’ipotesi meno probabile nonostante le sue parole, di uno spregiudicato 4-3-3.
«Ci attende una gara difficile - sottolinea Cioffi - ci siamo preparati bene e proveremo a fare la nostra partita, io rimango soddisfatto dell’impegno col quale la squadra risponde alle sollecitazioni nonostante le mille difficoltà piovuteci addosso in questi mesi. Allo stesso modo chiedo a tutti di rimanere vicini alla squadra, che non può e non deve considerarsi fuori dai giochi. Andiamo a giocare la nostra partita e a cercare di dare un dispiacere ai tanti ex con i quali ci troveremo a giocare».
Dando per scontato il ritorno fra i pali di Lazarevs, la difesa sembra certo che verrà schierata con quattro elementi, visto il presumibile tridente dei veronesi: Camara, Cascone e Bertozzini dovrebbero essere supportati da Riccò, chiamato ad agire in posizione leggermente più arretrata rispetto al consueto. Il centrocampo dovrebbe vedere in fase di interdizione Palma e Raggio Garibaldi, con il trio alle spalle della sola punta (Suriano oppure Debeljuh è ancora tutto da vedere, stando alle dichiarazioni di Cioffi nella conferenza stampa post rifinitura) formato da Barone, a destra, Correa nelle vesti di playmaker e Carrasco a sinistra. 
Un atteggiamento votato alla conquista di un risultato positivo, come conferma Cioffi: «Conosciamo le qualità del Legnago e ne rispettiamo il valore, il Mantova però ha esaurito da tempo i bonus e non deve fare più concessioni a nessuno. Sarà una partita complicata, nella quale sarà possibile fare risultato a condizione di giocare come sappiamo». I biancorossi saranno seguiti a Legnago da un centinaio di tifosi, in partenza alle 13 dal PalaBam. In mattinata nella sede di viale Te ci sarà l’assemblea per l’aumento di capitale.

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