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Viale Te conferma il mister anche per l'anno prossimo: «Mantova, Cioffi non si discute»

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Viale Te conferma il mister anche per l'anno prossimo: «Mantova, Cioffi non si discute»

L’amministratore delegato Penta: «Il progetto è stato fatto con lui, la società vuole andare avanti»

MANTOVA. A meno di terremoti inenarrabili la panchina di Renato Cioffi non corre rischi e il tecnico, coerentemente con il progetto del Mantova 1911 srl, rimarrà in sella anche nella prossima stagione. Le dichiarazioni dell’amministratore delegato Nicola Penta, per carattere e scelta del cuore amante della Juventus e in quanto tale adepto della politica di ingaggiare allenatori a scadenza lunga, se non chiariscono in maniera definitiva le mosse della società riguardo alla eventuale richiesta di ripescaggio, pongono comunque paletti difficilmente valicabili per quelle svolte tecniche che la maggior parte dei tifosi considera dannose al futuro del Mantova.

Dicono che al Martelli si balla quel celebre valzer, «Speranze perdute»...

«Io non mi pronuncio finchè la matematica non emette il verdetto. Nel Mantova c’è il preparatore Visconti, che a Manfredonia vinse un campionato trovandosi a questo punto con 9 lunghezze da recuperare. Lui è la prova che si può ancora sperare. Anche se...».

Rifarebbe tutto quanto ha fatto?

«Ogni operazione portata a termine da agosto a oggi è “gravata” dalla volontà di fare solo il bene del Mantova. Con questo spirito abbiamo selezionato 121 giocatori a Toano, a dicembre abbiamo potenziato la rosa, spendendo e cambiando tanto. Perchè volevamo una squadra ancora più forte, a giugno si scoprirà che abbiamo investito quasi un milione di euro. Di certo l’arrivo di sponsor quali Costa crociere, Esselunga e a breve Grissin Bon sono la prova del grande lavoro fatto da Gianluca Pecchini e da tutti gli altri soci. Se simili realtà mettono soldi nella nostra società ci sarà un motivo. Una cosa sola ci è mancata, non per colpa dei dirigenti o del tecnico; nessuno poteva darcela. È mancato il tempo di allestire una squadra ancor più forte, questo è mancato ma non per colpa nostra».

L’eventuale ripescaggio?

«Parliamone a tempo debito, non siamo sprovveduti e lavoriamo con coscienza per realizzare il progetto col quale la società è nata e andrà avanti».

E Cioffi?

«Lui non è in discussione, è giunto con noi e resterà con noi a meno di cataclismi imponderabili. Sempre nel rispetto del lavoro di tutti».

Allora che vi direte nella verifica di fine marzo?

«Porremo in essere le mosse utili e indispensabili per affrontare la situazione, sulla base della classifica e delle risorse che vorremo reperire».

In questo si spiega anche la campagna invernale?

«Gente come Saporetti, Barone, gli Aldrovandi, Bertozzini, Camara, Carrasco e lo stesso Palma senza dimenticare gli altri sono qui perchè vogliamo crescere con le loro qualità, valorizzare le potenzialità di Riccò e dei baby del 2002 che stanno emergendo fuori. Nell’Under 17 di D c’è un centrocampista come Alberini, qualcosa di buono c’è».

Dura digerire la rabbia per la mancata risalita...

«Questa società farà ciò che occorre per centrare l’obiettivo, nei modi che sappiamo e che non voglio nominare per rispetto degli altri soci. In futuro ci sarà da lavorare molto, comunque vadano le cose; e noi questo lo vogliamo fare. A cominciare da Legnago, poi ne parleremo a maggio».

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