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MOTOCROSS

Cairoli, Nagl, Gajser... lo spettacolo è qui

Tutti i big in pista al Migliaretto per gli Internazionali d’Italia, i mantovani Zecchina e Bosio vogliono stupire

MANTOVA. Mantova si sveglia all’alba di domenica 18 febbraio con una giornata di grande sport e spettacolo davanti a sé. Sul sabbioso tracciato del Migliaretto va in scena il terzo atto degli Internazionali d'Italia di motocross, una kermesse che vale un'anteprima del Mondiale al via il 4 marzo in Patagonia. Ben 196 piloti provenienti da 24 Paesi e 7 Case motociclistiche con le loro squadre ufficiali. In pista tutti contro Antonio Cairoli, dominatore delle due tappe disputate a Riola Sardo e Noto e per questo già certo del titolo di Supercampione che incorona il miglior pilota dei trittico: il nove volte campione iridato e la sua Ktm del team Red Bull sono pronti a raccogliere la sfida del francese Febvre (Monster Yamaha) e dello sloveno Gajser (al debutto stagionale con la Honda Hrc), gli unici assi della Mx1 a interrompere la sua egemonia nel Mondiale dal 2009 ad oggi.

Con loro ci provano il belga Van Horebeek (compagno di Febvre), Max Nagl con la pesarese Tm (il tedesco, da sempre a suo agio sulla pista dedicata a Tazio Nuvolari, si rivelò qui nel 2007 aggiudicandosi lo Starcross), Alex Lupino su Kawasaki e l'intramontabile estone Leok su Husqvarna; con loro una nidiata di outsider internazionali e di casa nostra, per un totale di 40 iscritti nella classe regina. Nella Mx2 73 i partecipanti e un ampio ventaglio di aspiranti al podio di categoria: dal francese Renaux, primo un po' a sorpresa in Sardegna, ai tanti portacolori italiani che sono soliti allenarsi a Mantova, tra i quali spiccano Cervellin e Facchetti. Qualcosa più di un semplice pensiero a ben figurare lo fa il cannetese Simone Zecchina: «Il livello dei rivali è molto alto ma le motivazioni non mi mancano e in più durante la sosta invernale ho trovato una squadra che mi dà la tranquillità necessaria per far bene. Negli ultimi anni a Mantova sono sempre andato bene, un podio sarebbe un risultato straordinario».

Tra gli 83 protagonisti della 125, quasi tutti giovanissimi, il personaggio da battere è Mattia Guadagnini con la Husqvarna. Sulla stessa moto al debutto c'è Gioele Bosio, già campione regionale della 85cc. «Ho iniziato un po' per gioco all'età di 4 anni, sfruttando la passione di papà - spiega il 14enne di Marcaria, dall'alto dei suoi 182 centimetri di statura -. Poi ho iniziato a fare risultati e sono andato avanti, intensificando l'attività. Sono molto emozionato per questo esordio».

Pista portata alla sua configurazione internazionale e una lunghezza di 1.650 metri. Pochi i biglietti rimasti disponibili alle casse del circuito, ingresso gratuito per gli Under 10.


 

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