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Cairoli re di Mantova. Al Migliaretto è dominio totale

Tony leggendario: davanti a tutti agli Internazionali d’Italia. Esordio stagionale con caduta per il rivale sloveno Gajser 

MANTOVA. Passano gli anni ma per Tony Cairoli Mantova resta terra di conquista. Il siciliano domina sulla sabbia del Migliaretto la terza e conclusiva tappa degli Internazionali d'Italia rinsaldando il suo legame con la pista intitolata a Tazio Nuvolari, forte di un percorso senza macchia alcuna: miglior tempo in qualifica, vincitore della gara della Mx1 e successo in fotocopia anche nella manche che decreta il Supercampione. Un trionfo assoluto e totale per il portacolori della Ktm nel trittico tricolore, a cui nei due appuntamenti precedenti è sfuggita solo la gara di Noto della Mx1, consegnata a Romain Febvre a causa di un'incomprensione con un doppiato.



Questa volta al rivale francese non è stata fatta alcuna concessione, né a qualunque altro dei suoi avversari. Nessuno è riuscito a mettere il naso davanti alla ruota anteriore di Cairoli, nemmeno per lo straccio di una curva, grazie a partenze a dir poco brucianti. Secondo al traguardo della Mx1, il belga Van Horebeek ha dimezzato il suo svantaggio solo nell'ultimo giro, aggiornandolo a una manciata di secondi, ma già nel momento dell'incidente di Gajser, ovvero a 5 tornate dalla bandiera a scacchi, i giochi erano fatti. Nella gara finale per il titolo di Supercampione Cairoli ha imposto subito un ritmo forsennato, salvo gestire il finale per evitare imprevisti, facendo così avvicinare il pur bravo Febvre, diviso al traguardo da meno di 3 secondi. Per attendere gli altri, quei pochi non doppiati, servirebbe il calendario, altro che cronometro.



Van Horebeek è terzo staccatissimo, l'intramontabile Leok due volte quarto, davanti all'olandese Vlaanderen, primo della Mx2 dopo averla spuntata anche nella gara della sua classe. Max Nagl, con la pesarese Tm, chiude quinto e sesto. L’altra Italia risponde al nome di Bernardini (ottimo settimo con la Tm in finale dopo il 12° posto tra le Mx2), Cervellin (vincitore assoluto degli Internazionali nella Mx2 con un'apprezzabile rimonta e ottavo tra i supercampioni) e Monticelli, costante tra i top ten. La 125 incorona Guadagnini, secondo nelle due gare alle spalle dell'olandese Elzinga e dell'austriaco Hofer. Spettacolare l'incidente dell'attesissimo Tim Gajser, per il quale il debutto stagionale si è ridotto ad una manciata di giri: l'ex iridato è atterrato male da un salto durante la gara della Mx1. Il contatto con il terreno, che per lui inizialmente aveva fatto temere il peggio, si è risolto con un trauma all'arcata dentale inferiore ed un profondo taglio al mento. Non proprio ciò che il campione sloveno si aspettava in vista dell'esordio nel Mondiale del 4 marzo in Argentina.

Gian Paolo Grossi
 

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