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Asola, fulmine Gussago In panchina va Maraldo

Promozione. Il tecnico ha rassegnato le dimissioni dopo la sconfitta di Calcinato Tozzo: «Spiace per l’uomo e il personaggio». Il capitano: «Offerta che mi lusinga»

ASOLA. Che il campionato di Promozione di quest’anno sia il più strano dell’ultimo ventennio è risaputo, che però capiti oltre all’ammucchiata di 7 squadre in 7 punti anche di assistere a 10 giornate dalla fine alle dimissioni del tecnico dell’ottava in classifica, l’Asola, non è affare destinato a finire in archivio senza il giusto clamore. Alla sua seconda stagione in biancorosso Michele Gussago ha rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente Tozzo poco dopo la sconfitta maturata domenica all’inglese sul campo del vice fanalino di coda Calcinato.

«È il gesto di un professionista serio, che ho faticato e fatico ad accettare nella sua irrevocabilità - sottolinea il massimo dirigente - ma che denota lo stile di un tecnico che ha riconosciuto, a quanto mi ha detto, l’inadeguato seguito nei confronti della squadra e la necessità di dare una sterzata. La storia del calcio Asola degli ultimi anni è costellata di tecnici che hanno posto solide basi negli anni, con importanti successi e gratificazioni personali. Gussago ha lavorato molto bene in quest’anno e mezzo, dispiace trovarsi alle prese con una situazione così delicata e interrompere una collaborazione molto significativa».

Tozzo e la società hanno già stabilito a chi affidare la squadra, forse confortati nella scelta anche da altre vicende similari in ambito politico con il 31enne Di Maio che punta a diventare inquilino di Palazzo Chigi: «L’eccellente lavoro che Michele Maraldo - dice Tozzo - ha svolto con la Juniores ci fa guardare con fiducia al senso di una scelta che mette al timone della squadra un ottimo giocatore di 32 anni, fra l’altro resterà fuori per un mese essendo infortunato. Maraldo comincerà subito il suo incarico, siamo convinti sia la scelta giusta per questo Asola».

Maraldo è lusingato dalla proposta della sua società: «Ringrazio il presidente Tozzo e gli altri dirigenti, farò in modo di provare a restituire fiducia ai miei compagni; mi dispiace molto per la decisione di Gussago e assicuro il mio massimo impegno per riuscire a dare alla società quei risultati che merita». Maraldo, 32 anni, ha alcuni tecnici che hanno ispirato il suo desiderio di fare l’allenatore: «A Castel Goffredo ho lavorato con Cogliandro, che è un grande; a Cremona con Montorfano ha vissuto un’esperienza molto importante così come è stato decisivo per la mia scelta di diventare allenatore il lavoro che ho svolto con mister Mauro Franzini». Maraldo debutterà domenica contro il Prevalle di Zobbio.(af)

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