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sci: olimpiadi

Sofia Goggia, il volo verso l'oro olimpico è ricominciato da Bagnolo

Due gravi infortuni alle ginocchia cancellati al Fisiocenter. La discesa libera vinta a Pyeongchang ha radici anche nel Mantovano, dove la determinazione di Sofia ha sconfitto il destino. Benedini e Galli emozionati: «Una ragazza eccezionale»

MANTOVA. Mentre cantava l’inno se l’è guardata più volte quella medaglia d’oro che sognava fin da bambina, trattenendo a stento le lacrime. Quella medaglia che solo quattro anni fa sembrava lontanissima, impossibile, nemmeno immaginabile.

Sofia Goggia durante la sua discesa...
Sofia Goggia durante la sua discesa vincente a Pyeongchang


Solo quattro anni fa Sofia Goggia, giusto in questi giorni di grigio inverno, stava di nuovo lavorando duramente nella palestra del Fisiocenter di Bagnolo per recuperare dal secondo grave infortunio al ginocchio sinistro (due anni prima era stata la volta del destro). Sudore e tanta determinazione per combattere contro un destino crudele che rischiava di minare una carriera parsa luminosa fin da ragazzina. Aveva persino preso casa a Mantova, in corso Garibaldi, per essere comoda al mattino per l’ora di nuoto alla Dugoni seguita al pomeriggio dal duro lavoro al centro di eccellenza in fisioterapia e riabilitazione.

mercoledì notte erano tutti in piedi davanti alla tv a fare il tifo per lei: Matteo Benedini, fisioterapista responsabile della stessa struttura, il prof. Roberto Galli, preparatore atletico, nonché Alessandro Bari, osteopata. I tre che in questi anni si sono presi cura di Sofia. «Un’impresa leggendaria - raccontano insieme - tutta meritata per la tenacia, la determinazione di questa ragazza eccezionale che ha fatto tante rinunce per arrivare a questo livello. Abbiamo mandato un messaggio di complimenti alla mamma Giuliana chiedendole se avesse pianto, lei che è sempre molto composta e quasi timida rispetto all’irruenza della figlia. Ci ha ringraziato, chiudendo con un cuoricino. Mente e cuore sono gli ingredienti del successo di Sofia».

Sofia Goggia al lavoro al Fisiocenter...
Sofia Goggia al lavoro al Fisiocenter di Bagnolo


Non nascondono loro stessi di essersi emozionati quando hanno visto la Goggia, in ginocchio con il tricolore sulle spalle, baciare la neve sulla pista che l’aveva appena consacrata nella leggenda. E adesso l’aspettano a Bagnolo: «Già a 17 anni, la prima volta che è venuta da noi, ci disse che il suo sogno era l’oro olimpico. Nell’ottobre scorso ci ha promesso che, avesse vinto una medaglia in Corea, sarebbe venuta a trovarci. L’aspettiamo al più presto».

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