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Mantova fra rimpianti e mire playoff

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Calcio serie D

Mantova fra rimpianti e mire playoff

I numeri spiegano i perché dell’addio ai sogni di vetta ma l’unica via è guardare avanti: l’obiettivo terzo posto è possibile

MANTOVA. La vittoria di domenica 25 febbraio sulla Calvi Noale ha riportato il sereno in casa Mantova dopo i malumori seguiti al ko interno col Delta Porto Tolle e al pari di Legnago. Archiviati i sogni di primato (anche se in Viale Te sotto sotto c’è ancora chi un pizzico di speranza la coltiva), l’obiettivo del club è diventato quello di centrare i playoff e i tre punti di domenica consentono di guardare avanti con fiducia, avendo portato a 5 lunghezze il vantaggio sull’Adriese, prima inseguitrice fuori dalla zona spareggi.

Certo, i risultati delle battistrada Campodarsego e Virtus Verona hanno acuito anche i rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato. Proprio domenica l’Acm ha giocato l’11esima gara dall’apertura del mercato e nei numeri (19 punti contro i 25 delle 11 giornate precedenti e distacco dalla vetta passato da 5 a 10 lunghezze) sta il verdetto di una stagione che probabilmente poteva essere diversa con una gestione più attenta delle scelte di dicembre.

Se anche ci si volesse limitare a prendere in esame il girone di ritorno, ci si accorgerebbe che nella seconda parte del torneo l’Acm è quinta (14 punti in 8 gare) al pari di Este e Adriese, dietro a Campodarsego (18), Delta Porto Tolle (16), Virtus Verona (15) e Union Feltre (15).

Ma volgere lo sguardo all’indietro ormai serve a poco. Oltre che a prendere atto degli errori commessi, magari soltanto a cogliere qualche curiosità: come quella che in Viale Te definiscono “sindrome di Giulietta” e che ha visto il Mantova perdere una marea di punti (finora 13 su 15) contro le uniche tre formazioni veronesi del torneo: Virtus Vecomp, Legnago e Ambrosiana.

Meglio concentrarsi allora sulle restanti 9 gare di campionato, nelle quali il Mantova è chiamato a cercare il miglior piazzamento possibile nei playoff, magari scalzando l’Arzignano dal terzo posto. Impresa non facile, ma possibile visti i 5 punti di distacco e lo scontro diretto in programma il 18 marzo in terra vicentina. A patto ovviamente di ritrovare una continuità di risultati importante.

A beneficio di tutti, ricordiamo che poi i playoff si giocheranno in gare secche (semifinali e finale) sul campo delle migliori classificate: seconda contro quinta e terza contro quarta. Vincerli farà entrare in una griglia che dà diritto di precedenza nel presentare domanda di ripescaggio, corredata (se le regole con cambieranno) di 300mila euro a fondo perduto e di una fideiussione di altri 200mila euro.

La scorsa estate in Lega Pro, nonostante i tanti posti liberi, fu ripescata soltanto la Triestina, segno che avendo le risorse finanziarie magari si potrebbe aspirare al salto anche non vincendo gli spareggi. Ma qui la partita sarà giocata fuori dal campo a tempo debito.
 

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