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BASKET A2

«Gli Stings sono pronti alle sette battaglie»

L’assistant coach Seravalli: «Il destino è nelle nostre mani: per i playoff è fondamentale vincere le sfide al PalaBam»

MANTOVA. Due settimane per ricaricare le pile, guarire dagli acciacchi fisici e arrivare mentalmente pronti alle ultime sette partite che possono valere l’intera stagione.

L’umore è questo in casa Stings, con i biancorossi che cercheranno di sfruttare nel migliore dei modi la pausa del campionato dovuta alla disputa della Coppa Italia di Serie A2 nel weekend del 2, 3 e 4 marzo a Jesi. La Dinamica Generale avrà così tempo per analizzare a fondo le prossime partite, ripartendo dalla prova comunque positiva di Trieste.

«Posso dire che contro l’Alma abbiamo disputato una gara soddisfacente, soprattutto per il modo in cui l’abbiamo approcciata - esordisce l’assistant coach Alberto Seravalli, intervenuto anche Radio 5.9 -. Il primo quarto è stato positivo e nel finale siamo riusciti a rimontare da -20 a -6 in un clima e in un campo molto difficile. Purtroppo abbiamo pagato una serata storta ai tiri liberi e nel secondo e terzo periodo di gioco abbiamo subito la fisicità di Trieste, perdendo troppi palloni ed esaltandoli così nelle azioni di contropiede che sono sempre state il loro marchio di fabbrica. Credo comunque che con questa prestazione la squadra abbia dimostrato di essere viva e pronta alle ultime battaglie in campionato».

Con Trieste gli Stings hanno dovuto rinunciare al capitano Riccardo Moraschini: «Abbiamo avuto un confronto con il nostro staff medico, che sta svolgendo un ottimo lavoro, e abbiamo preferito non rischiare Ricky - spiega Seravalli -. Convive da inizio stagione con una piccola infiammazione al ginocchio infortunato l’anno scorso, com'è normale che sia vista l'entità dell'infortunio e la riabilitazione. Ultimamente ha avuto mesi intensi e questo ci ha portato a preferire un lavoro a parte per prepararlo al meglio alle ultime partite della stagione regolare».

All'Alma Arena per Legion è stata la miglior performance da quando è giunto a Mantova: «Sta continuando a inserirsi. Non è semplice dire quando avremo a disposizione il miglior Legion, ma è certo che queste due settimane di lavoro lo aiuteranno ancora di più a crescere con noi».

Da domenica 11 marzo gli Stings inizieranno a giocarsi il proprio futuro con la prima di sette partite impegnative: «Credo che siamo nelle condizioni di essere padroni del nostro destino per l’accesso ai playoff. La qualificazione passerà sicuramente dalle partite casalinghe. Dovremo difendere il nostro campo, aiutati dal nostro pubblico, in tanti scontri diretti e poi riuscire a imporci anche in trasferta. I playoff non sono scontati, ma tutto il nostro ambiente è consapevole che questa conquista è possibile e che occorrerà impegnarsi tanto per riuscire a centrare l’obiettivo».

La prima delle prossime sette “finali” sarà contro Jesi: «Hanno una coppia di americani (Hasbrouck e Green, ndr) di assoluto livello che dovremo contenere al massimo. Sarà una gara da preparare con concentrazione e da approcciare con grande intensità fisica. Da Ferrara in poi penso che sia cambiato qualcosa nella nostra mentalità e ora è arrivato il momento di dimostrarlo nuovamente» conclude l’assistant coach.


 

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