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Una domenica nera per le big, il Mantova torna a sperare

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Una domenica nera per le big, il Mantova torna a sperare

Cioffi: «Con la Liventina sarà dura ma se vinciamo riaccendiamo qualcosa. Però i playoff devono restare il primo pensiero»

MANTOVA. Campodarsego e Virtus Verona perdono entrambe e in casa Mantova si riaccende un lumicino di speranza. Il distacco dei biancorossi dalla vetta resta infatti di dieci punti (e 8 dalla Vecomp seconda), ma vincendo sabato il recupero a Motta di Livenza l’Acm potrebbe ridurlo a 7, con la prospettiva poi di giocare al Martelli lo scontro diretto col Campodarsergo in una delle ultime otto gare della stagione. «L’importante è non vendere illusioni - commenta l’allenatore Renato Cioffi -, ma diciamo che se riusciremo a vincere contro la Liventina avremo riacceso una speranza. Il campionato non è ancora chiuso perché, come dimostrano i risultati ogni domenica, nel girone di ritorno tutte le partite sono difficili e nulla può essere dato per scontato». Il mister rafforza il concetto ricordando che «quando abbiamo pareggiato a Legnago sembrava una tragedia, poi lì ci va la capolista e ci lascia le penne. Bisogna capire che nella seconda parte della stagione si gioca un campionato diverso, in cui diventa molto più difficile vincere, anche contro le squadre di bassa classifica. E quindi guai a pensare che sabato sarà facile, perché la Liventina ora è penultima e darà l’anima per togliersi da questa scomoda posizione».

Certo, a guardarsi indietro ci sarebbe comunque da sbattere la testa al muro per le tante occasioni perse... «Non lo dite a me - ribatte Cioffi -, se ci penso rischio di ammalarmi. Sarebbe bastato battere il Delta Porto Tolle, in una gara che abbiamo dominato, per avere l’occasione di arrivare a -4 dalle vetta. Ma ormai è andata, è inutile pensarci. Dobbiamo soltanto guardare avanti e stare tutti uniti: col sostegno della piazza, di cui abbiamo davvero bisogno, dobbiamo provare a fare il massimo possibile da qui alla fine del torneo. Ci sono 9 gare da giocare e 27 punti in palio: sono ancora tanti».

Detto tutto ciò, Cioffi tiene a stabilire però delle priorità: «Se è vero che davanti sembra stiano rallentando, c’è da dire che le squadre alle nostre spalle stanno invece correndo. L’Adriese ha vinto fuori casa e adesso è a due punti da noi, la stessa cosa ha fatto l’Union Feltre che è soltanto una lunghezza più indietro. Per non parlare dell’Este, che ha espugnato Belluno e ci ha momentaneamente staccato. Proprio l’Este, secondo me, è la squadra più in forma del momento. Ed è anche quella che temo di più, perché è la più quadrata che ho visto nel girone di andata».

Il senso del discorso del mister è che il Mantova deve guardarsi prima alle spalle e poi eventualmente pensare ad altro: «Noi dobbiamo pensare a vincere innanzitutto per restare in zona playoff e magari per avvicinarci alla prima squadra che ci precede. Dobbiamo fare dei passettini alla volta, non caricarci di eccessiva pressione. Se faremo così, poi chissà... Il campionato potrebbe riaprirsi per tutte le squadre che occupano le prime cinque posizioni. E dunque anche per noi».

Dopo la sfida di sabato sul campo della Liventina, per il Mantova si aprirà un ciclo decisivo: Arzignano in trasferta (18/3), Tamai al Martelli (25/3), Este fuori casa (29/3), Campodarsego in casa (8/4), Adriese in trasferta (15/4) e Union Feltre ancora al Martelli (22/4). E dopo questa sfilza di scontri diretti, il campionato biancorosso si chiuderà con la trasferta sul campo dell’Ambrosiana (29/4) e con la sfida interna con la Clodiense del 6 maggio.

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