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«Gli Stings possono battere chiunque»

L'americano biancorosso Legion: «Contro Jesi poca concentrazione ma io e Moraschini non eravamo fisicamente al top»

MANTOVA. Si continua a lavorare a testa bassa in casa Stings dopo la pesante sconfitta di domenica con Jesi. Pesante sicuramente non nel passivo quanto nel modo in cui è arrivata e per i problemi di classifica che ha creato ai biancorossi. Una prestazione troppo morbida nel primo tempo e globalmente imprecisa che ha spinto la Dinamica all’undicesimo posto.

Alex Legion, la guardia americana arrivata da sei settimane a Mantova, preferisce non analizzare a fondo la sconfitta: «Domenica è stata una gara dura, in cui siamo stati bravi a rimontare nel finale anche se siamo stati sfortunati» il commento flash del 29enne.

Lo statunitense segue comunque le parole di coach Davide Lamma, che nel post-partita ha lamentato una mancanza di cuore, rispetto e concentrazione nella prestazione dei suoi uomini: «Sono pienamente d’accordo, anche se aggiungo che stiamo vivendo un momento difficile dato che né io né Moraschini siamo fisicamente al 100%. Questo non deve essere una scusa, dobbiamo solo rimanere concentrati. Sconfitte come quelle di domenica devono dare tanta energia».

La squadra è tornata subito in palestra per analizzare le motivazioni della gara con Jesi: «C’è stato un confronto tra staff e giocatori per capire gli obiettivi da raggiungere nelle prossime partite. E’ stato utile, coach Lamma ha chiesto di guardarci dentro e dare il massimo. Nonostante la classifica, credo che questa squadra possa battere chiunque. Il segreto è tutto nella concentrazione: le squadre vincenti non sono solo quelle che hanno più giocatori di talento ma quelle che riescono a mantenere la concentrazione il più a lungo possibile nel corso della stagione».

Se, almeno per il referto, le ultime partite di Legion sono state positive, non si può dire lo stesso per le prime gare, in cui l’americano ha fatto fatica a entrare nei meccanismi di coach Lamma: «Per me è stato difficile ambientarmi in un nuovo sistema con tre partite in sette giorni. Ora mi sento più a mio agio e posso dare alla squadra un buon equilibrio. Rispetto agli anni scorsi, qui devo essere sia giocatore che dispensatore di consigli per i più giovani. E’ una stagione importante e ‘sfidante’».

Con Montegranaro non si può più sbagliare: «Una squadra forte con giocatori importanti come Corbett e Powell. Sappiamo di potercela giocare con chiunque e sarà fondamentale avere il pubblico dalla nostra parte per avere la spinta necessaria a raggiungere l’obiettivo dei playoff».
 

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