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Risse nei dilettanti, ultimatum dall’Aia

Dopo il caso Borgo Virgilio-Acquanegra, Martino sbotta: «La situazione sta degenerando: più rispetto e stop alla violenza»

MANTOVA. E li chiamano dilettanti...Da domenica pomeriggio fra chi ama il calcio mantovano c’è un solo argomento: la rissa a Borgo Virgilio nella partita con l’Acquanegra, Seconda categoria girone P. Ciascuno ha dato la sua versione, oggetto di inevitabile confutazione. Di sicuro ci sono solo due cose: la reazione di Saif Bouguerra dell’Acquanegra e il taglio allo zigomo riportato da Bellini. Il guaio non è appurare chi ha ragione o torto ma è la sicurezza che nelle ultime settimane la tensione intorno al calcio dilettantistico ha varcato livelli di guardia, al punto da muovere il presidente regionale Giuseppe Baretti a rivolgere un pressante appello contro la violenza.

Per statuto la componente arbitrale è deputata a sanzionare le irregolarità, anche e soprattutto a questo livello e per competenza il presidente provinciale Aia Antonio Martino è in grado di provare a smussare le asperità delle polemiche aventi un solo fine: la demolizione del calcio a scapito degli istinti peggiori dell’individuo. Martino è duro, severo ma costruttivo. Ed è ciò che conta: «Stiamo gettando a mare il piacere di fare sport, stiamo distruggendo con le motivazioni più puerili un patrimonio sportivo di valore inestimabile. Quando leggiamo, come nelle ultime settimane, di ricorsi per l’impraticabilità di un campo o per presunti errori tecnici abbiamo davanti solo una parte del problema legato all’attività sportiva. Non conta più la categoria, è tutta la realtà dilettantistica che è finita fuori giri e nessuno sa come fare a rimettere le cose a posto. A un ragazzo di 20 anni l’associazione arbitri deve chiedere la necessaria maturità per gestire episodi come quello di domenica, forte delle conoscenze apprese in sezione durante i corsi e soprattutto della divisa che indossa. A livello umano, però, chi può condannare un giovane arbitro pressato da dirigenti, giocatori e spettatori che hanno scordato cosa siano il rispetto e la maturità di chi fa sport? Bisogna essere liberi anche di sbagliare, invece scopriamo ogni giorno che passa che a Mantova ci sono quasi 60 società più forti e prestigiose del Real Madrid. In queste ore la Grecia ha sospeso i campionati perchè il presidente del Paok Salonicco è entrato in campo armato e voleva aggredire l’arbitro. Vogliamo che il nostro calcio diventi così o ci interessa anche solo per 1’ la salute mentale e fisica dei nostri figli? Fate voi».

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