Quotidiani locali

Mantova, addio sogni Ad Arzignano la beffa arriva al 94’

Biancorossi avanti, poi raggiunti e ridotti in dieci dall’arbitro Nel recupero un gol di Maldonado risolve lo scontro diretto

INVIATO AD ARZIGNANO (Vicenza). Il Mantova lascia ad Arzignano le ultime speranze di reinserirsi nella lotta di vertice, incassando una sconfitta nel complesso immeritata e che brucia per il modo in cui matura: al 94’, dopo essere stati in vantaggio e con la squadra ridotta in 10 per una delle tante, discutibili decisioni del disastroso arbitro Centi di Viterbo. Nulla da togliere ai vicentini, che non rubano nulla e tengono in mano il pallino del gioco per quasi tutto il match, ma Correa e compagni almeno l’1-1 l’avrebbero meritato, come testimonia l’applauso finale riservato loro dai 150 tifosi al seguito.

Partendo dall’inizio, c’è tanto da raccontare. Innanzitutto le sorprese di Cioffi, che vara un pressoché inedito 4-3-1-2, con Correa a sostegno delle punte Debeljuh e Barone. Non solo: debutta da titolare il 18enne terzino sinistro Nicola Aldrovandi, finora quasi mai impiegato. L’intento del Mantova è chiaro fin dai primi minuti: bloccare con Correa il regista avversario Maldonado e giocare un’accorta gara difensiva, ripartendo negli spazi. E sotto la pioggia, sul campo allentato del “Dal Molin”, il piano sembra riuscire alla perfezione. L’Arzignano tiene palla ma non trova varchi e si fa pericoloso soltanto con un paio di conclusioni fuori bersaglio di Valenti (15’) e Odogwu (19’). Dall’altra parte, i biancorossi al primo tentativo fanno centro: Correa conquista una punizione laterale vicino all’area e pennella un cross teso che Bertozzini di testa spedisce in rete. I padroni di casa reagiscono con rabbia ma sbattono sempre sul muro Acm. Da registrare soltanto tiri da fuori che non inquadrano la porta: di Casagrande al 27’, di Vanzan al 33’ e di Valenti un minuto dopo. Al 39’ è poi decisivo Lazarev, quando in tuffo para un colpo di testa di Forte. Il Mantova quindi controlla agevolmente, ma ha il torto di non riuscire mai a ripartire in contropiede.

Così, a inizio ripresa (5’), Cioffi inserisce Suriano per Barone. Ma due minuti dopo l’Arzignano pareggia: da sinistra crossa Vanzan, nel mucchio svetta di testa Forte e mette la palla dove Lazarev non può arrivare. Fra l’11’ e il 16’, due episodi che condizionano il match: prima l’arbitro ignora il fallo di Bordi (già ammonito) e Salvadori su Debeljuh lanciato a rete; poi punisce con il secondo giallo un veniale sgambetto di Palma a metà campo lasciando il Mantova in dieci. I biancorossi passano al 4-4-1, l’Arzignano spinge. Al 19’ su corner Odogwu conclude di testa, la palla colpisce la traversa, rimbalza sulla linea e va in mano a Lazarev. Brividi. Cioffi non ci sta e invia un segnale ai suoi: fuori Franchini, dentro l’attaccante Saporetti. Proprio quest’ultimo al 31’, su assist di Debeljuh, calcia dal limite e colpisce la traversa. Anche Italiano (squalificato) dalla tribuna ordina dei cambi e l’Arzignano nel finale assedia il Mantova, che butta dentro prima Moi per Raggio e quindi Jozic per Nicola Aldrovandi. Al 38’ Maldonado tira dai venti metri e Lazarev si supera, poi Odogwu ribadisce in rete ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 45’ la gara si ferma per 2’ a causa dei crampi dell’inadeguato Centi di Viterbo. Al 48’ l’Acm va in contropiede ma Moi tenta l’eurogol da metà campo e il portiere para. Sul ribaltamento di fronte al 49’ ancora Maldonado dal limite trova il gol vittoria con un sinistro imprendibile. Gioia vicentina e amarezza biancorossa. Tanta amarezza.



TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro