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Cioffi: Ci rialzeremo. Con gli arbitri sudditanza al contrario

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Cioffi: "Ci rialzeremo. Con gli arbitri sudditanza al contrario"

Serie D. L’amarezza per il ko di Arzignano è tanta ma Renato Cioffi alla ripresa degli allenamenti guarda anche avanti e promette che lui e la squadra faranno di tutto per centrare obiettivo playoff

MANTOVA. L’amarezza per il ko di Arzignano è tanta ma Renato Cioffi alla ripresa degli allenamenti guarda anche avanti e promette che lui e la squadra faranno di tutto per centrare l’ultimo obiettivo possibile: «Vogliamo centrare i playoff, giocandoli poi per vincere. Così metteremo la società nelle condizioni di valutare l’ipotesi ripescaggio e per me è una cosa importante».

Il 2-1 di Arzignano non è comunque digerito e il mister non lo nasconde: «Lunedì era il compleanno di mia figlia, che a un certo punto mi ha detto: “cosa sei tornato a fare se stai così?”. Aveva ragione, ma è più forte di me: metto anima e cuore nelle cose, mandar giù quello che è successo domenica è quasi impossibile. Mi spiace per i tifosi, ho ancora davanti agli occhi la loro gioia al gol dell’1-0... È stata una mazzata, ma già oggi ho visto i ragazzi nello spogliatoio con la voglia di reagire: parlavano di 9 gare da giocare, le 7 di campionato e le due di playoff. È un segnale importante. Ora finiamo il meglio possibile: superare l’Este è un obiettivo, ma il terzo posto è ancora possibile».

Cioffi ribadisce che domenica la gara è stata condizionata dall’arbitraggio: «E non lo dico per cercare alibi. Gli avversari hanno giocato un’ottima partita, a loro va dato merito. Ma avete visto tutti come sia stato ignorato il fallo di Bordi, già ammonito, su Debeljuh lanciato a rete e pochi minuti dopo invece sia stato rifilato il secondo giallo a Palma per un fallo veniale a metà campo. Per non parlare del finale: mai visto un arbitro che non dice quanti sono i minuti di recupero. Non è la prima volta che accadono cose simili: fra le più clamorose ricordo la gara di Verona, ma l’elenco è lungo. Io penso che gli arbitri paghino una sudditanza al contrario: per dimostrare di non favorirci a causa del nostro blasone, alla fine ci danneggiano. Io invece dico che il Mantova non vuole favoritismi ma merita rispetto».

Il tecnico biancorosso, tornando sul match di Arzignano, rivendica poi la buona prova della squadra: «Nel primo tempo abbiamo limitato gli avversari e colpito al momento giusto. Certo, l’Arzignano teneva maggiormente la palla, ma quella è una loro caratteristica e l’avevamo messa in conto. Non mi sembra, però, che abbiano mai creato grossi pericoli. Nella ripresa siamo partiti bene, poi abbiamo subìto il gol e siamo rimasti in dieci. Nonostante questo, abbiamo tenuto botta, creando più occasioni per segnare e colpendo la traversa con Saporetti. Con un po’ di fortuna avremmo anche potuto vincere, invece abbiamo perso al 94’. Quest’anno proprio non siamo fortunatissimi».

Col senno di poi, Palma poteva essere sostituito prima e magari nel finale Cascone avrebbe dato una mano a difendere... «Non si può sostituire ogni giocatore che viene ammonito: l’Arzignano ad esempio non aveva cambiato il difensore centrale già ammonito che ha steso Debeljuh. Nel finale, poi, mettere un difensore avrebbe voluto dire schiacciarsi ancor di più all’indietro, perciò non l’ho fatto».

Ad Arzignano è arrivato il quarto ko in 5 sfide con le prime tre della classe: questo vorrà dire qualcosa... «Se guardiamo ogni partita - risponde Cioffi - nessuno ci ha mai messo sotto. Ma visto che la cosa si è ripetuta diverse volte, evidentemente qualcosa in meno l’abbiamo».
 

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