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Dana: «A lungo termine obiettivo la B»

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Calcio serie D

Dana: «A lungo termine obiettivo la B»

«Sono felice, da oltre un anno miravamo al Mantova. Vorremmo aiutarlo subito a salire in C, anche col ripescaggio»

MANTOVA. La novità della settimana in casa biancorossa è ovviamente l’ingresso in società, con una percentuale attorno al 25%, del finanziere Pablo Dana, che verrà formalizzata nelle prossime settimane con la delibera da parte dell’assemblea dei soci di un aumento di capitale dedicato all’operazione.

Ma cosa ha in mente Dana per il futuro biancorosso e con quali intenzioni entra in Viale Te?

«Innanzitutto sono molto contento, perché da oltre un anno seguivamo l’operazione Mantova, da quando l’amico Giovanardi me la propose a Dubai. Poi la scorsa estate ci era dispiaciuto molto non essere stati scelti e adesso finalmente facciamo un piccolo passo avanti».

Un gruppo come la sua Heritage Sports Holding che entra in una squadra di serie D avrà mire ambiziose... Quali?

«Il Mantova è la terza squadra di cui il gruppo acquisisce quote (ne ha una a Gibilterra e l’altra in Spagna, ndr) e la nostra sarà una partecipazione finanziaria a lungo termine, non veniamo lì per stare sei mesi. Ed è ovvio che a noi interessa la C, anzi soprattutto la B. La D non è una categoria in cui stare e noi cercheremo di aiutare il Mantova a uscirne, eventualmente anche attraverso il ripescaggio, con risorse finanziarie che porteremo anche attraverso degli sponsor internazionali».

Che giudizio dà di quanto è stato fatto finora sul piano tecnico? Da nuovo socio vuole inviare un messaggio a staff e giocatori?

«Non chiedetemi giudizi tecnici, perché sarebbe sbagliato da parte mia darne. Il mio compito è finanziario e fra l’altro sono un socio di minoranza. È giusto dunque che delle cose tecniche si occupi chi è delegato a farlo».

I tifosi domenica hanno contestato la società: che ne pensa?

«Spero - sorride - non ce l’avessero con noi che non siamo ancora arrivati...».

No, i cori “ostili” erano rivolti alla società attuale, verosimilmente perché dopo i tanti cambi degli ultimi anni in Viale Te c’è ormai un’allergia alla cessione di quote.

«Se è così li capisco, hanno anche ragione per quanto successo anni addietro. Per quanto ci riguarda, noi arriviamo soltanto per dare una mano e credo che prima di noi diversi altri soci siano entrati in questa compagine nei mesi scorsi. Forse siamo un po’ diversi perché partecipiamo con più risorse e abbiamo già esperienze nel calcio: le metteremo a dispozione se richieste».

Ai mantovani vuol dire qualcosa?

«Con i tifosi a noi piace essere trasparenti e avere un contatto diretto: in Spagna abbiamo fatto cose bellissime in questo senso. Il 9 maggio sarò a Mantova - conclude Dana -, se vorranno li incontrerò e spiegherò loro ogni cosa di persona».
 

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