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«A Feltre insulti razzisti Non abbiamo scordato Ora vincere e basta»

MANTOVA. Se da un lato gli sviluppi societari fanno pensare alla possibilità che si aprano spiragli per un’eventuale richiesta di ripescaggio, dall’altro c’è la necessità che la squadra sul campo...

MANTOVA. Se da un lato gli sviluppi societari fanno pensare alla possibilità che si aprano spiragli per un’eventuale richiesta di ripescaggio, dall’altro c’è la necessità che la squadra sul campo centri almeno i playoff e che possibilmente li vinca. Renato Cioffi da tempo ripete di considerare «molto importante» l’accesso agli spareggi e in vista della sfida con l’Union Feltre calca ancor di più la mano: «Dobbiamo assolutamente provare a vincere questa partita, perché conquistando i tre punti chiuderemmo al 70-80% il discorso».

Per riuscirci, però, il Mantova dovrà tornare a fare gol, cosa che non gli riesce da tre partite, tutte chiuse sullo 0-0: «È vero che stiamo avendo qualche difficoltà in fase realizzativa, ma non dobbiamo farcene un assillo. Specie per gli attaccanti, perché poi finisce che più cercano la rete e meno la trovano. La realtà è che comunque stiamo creando buone opportunità per segnare e dobbiamo continuare a farlo, aumentandole di numero. Poi in gol potranno andare difensori, centrocampisti o attaccanti, non fa alcuna differenza».

A questa sfida Cioffi e l’intero clan biancorosso tengono molto anche per il trattamento ricevuto all’andata sul campo del Feltre: «Non abbiamo dimenticato quello che è successo - conferma Cioffi -. Dal cambio del campo all’ultimo momento (si giocò a Pedavena e non a Feltre, ndr), che poteva anche starci, fino agli insulti ricevuti. Persone del Feltre si rivolsero, senza motivo, con epiteti razzisti nei confronti miei e di alcuni giocatori. Venne insultato anche il ds D’Agnelli e ci gridarono di tutto prima e durante la partita. Ricordo un signore che ci dava dei falliti e urlava di dover ancora ricevere dei soldi dal Mantova. Insomma, comportamenti davvero sbagliati e censurabili che ci danno ulteriore carica per questa partita».

Una gara alla quale l’Union Feltre si presenterà fra l’altro col nuovo tecnico Andreolla, dopo le dimissioni di Pagan seguite allo 0-6 casalingo con l’Arzignano: «Avrei preferito che non cambiassero allenatore - dice Cioffi -, perché in certi casi si trovano comunque motivazioni in più. Dovremo stare ancora più attenti, ma ripeto: ci troveranno inc... neri per l’andata e determinati a chiudere il discorso playoff conquistando una vittoria. Dovremo giocare questa gara come se fosse l’ultima di campionato».

Per concludere, Cioffi chiede aiuto al pubblico e glissa sul tema società: «So che i tifosi ci daranno come sempre una grossa mano e stavolta ne avremo particolarmente bisogno. La società? Credo che i dirigenti stiano agendo per il bene del Mantova, il tempo dirà se è così. Personalmente non so nulla e nessuno mi ha ancora parlato del futuro».

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