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Juve inceppata a Crotone Il campionato resta aperto

Alex Sandro sblocca il match dello Scida, sembra una passeggiata ma non lo è Rovesciata da Oscar di Simy e pari calabrese, non basta l’assedio nel finale

CROTONE. Ormai c’è sempre una rovesciata tra la Juventus e la consacrazione di se stessa, c’è sempre un capolavoro balistico (degli altri) a sbriciolare i sogni bianconeri. Contro il Real Madrid è toccato a Cristiano Ronaldo lasciare un graffite nella storia, a Crotone è stato Simy, un ragazzone nigeriano classe 1992, a scrivere una pagina importante di questo campionato che, a pochi giorni alla sfida dello Stadium, si è ufficialmente riaperto. Il pareggio calabrese dei campioni d’Italia, contrapposto al successo del Napoli con l’Udinese, consegna lo scontro diretto di domenica prossima a una classifica diversa: quattro punti di vantaggio sono tanti, d’accordo, ma non abbastanza per ritenersi al riparo da sorprese. E se contro la banda Sarri dovesse andare male, allora sarebbero dolori.

Siccome la presunzione non porta da nessuna parte, quello che nessuno immaginava potesse succedere è successo sul più estremo dei campi di provincia, con affaccio sull’ospedale cittadino, senza palchi d’onore, senza ingorghi di slogan in inglese, senza sfarzi. La Juventus si è fermata a Crotone perché si è voluta fermare lì, tradita forse dalla stanchezza e forse da un grosso e grasso complesso di superiorità. Che, alla prova dei fatti, non si è mai visto. In fondo, è stata una gara mediocre, quella della Juventus. Un po’ perché la squadra di Massimiliano Allegri ha impiegato 16 minuti per sbloccare il risultato (con Alex Sandro su assist guarda caso di Douglas Costa) e si è illusa di poter vincere in scioltezza, un po’ perché le velleità del Crotone per un bel pezzo sono state circoscritte ad alcune ripartenze di Diaby e Simy, prima che quest’ultimo cavasse dal suo repertorio la rovesciata capolavoro. Ancorché più forti, i campioni d’Italia non hanno mai dato spettacolo né si sono mai concessi il lusso di straripare, sincopati nello sviluppo del gioco dalla presenza di molte riserve (Lichtsteiner, Rugani, Marchisio, Sturaro) e dalla necessità di non sprecare troppe energie in vista della partitissima contro il Napoli. A questo punto della stagione, con lo scontro diretto alle porte, la gestione delle energie fisiche e nervose è fondamentale: però non così, non con supponenza eccessiva, non con colpevolissimi errori e con colpevolissime omissioni.

Anche contro la terzultima della classe non si può vivere di rendita. E invece… Douglas Costa si è dimostrato ancora una volta il giocatore più in forma della Juventus, mentre Higuain e Dybala si sono nascosti. Una serata anonima, una prestazione da minimo sindacale, con una reazione forzata e tardiva.

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