Quotidiani locali

RUGBY

I viadanesi Zanichelli e Melegari portano il Verona al top dell’Eccellenza

Coach e ala protagonisti della storica promozione. «Un grande traguardo frutto di un progetto ben strutturato»

MANTOVA. Nella storica promozione del Verona Rugby in Eccellenza, ottenuta con la vittoria in semifinale scudetto contro i Lyons Piacenza (17-23 all’andata in casa e 3-13 fuori), c’è molto di viadanese. Oltre al 31enne centro Riccardo Pavan e al 32enne terza linea Nicola Cattina che hanno calcato il prato dello Zaffanella tra Viadana e Aironi, tra i protagonisti della strepitosa stagione ci sono pure due viadanesi purosangue, oltre che ex gialloneri: il tecnico Antonio Zanichelli e l’ala Edoardo Melegari concordi nel definire il successo «frutto di un progetto ben strutturato».

«Al terzo tentativo ce l’abbiamo fatta» attacca Zanichelli, riassumendo le sue tre precedenti stagioni veronesi: primo anno con sconfitta in semifinale contro Recco, secondo anno senza playoff, terzo con stop ancora in semifinale contro I Medicei poi promossi. «Ma in effetti siamo saliti con largo anticipo rispetto al piano di quattro anni che ci eravamo prefissati con la nuova società» puntualizza. Sì, perché due anni fa il Verona Rugby ha preso il posto del Cus Verona ed è arrivata Raffaella Vittadello, imprenditrice padovana d’origine ma veronese d’adozione, titolare col marito di un’azienda di lavorazione di marmi di lusso.

«Subito - riprende il tecnico - si è investito sulle strutture e sui giovani. A luglio, giusto in tempo per l’esordio in Eccellenza, sarà pronto il nuovo impianto. E abbiamo aperto la nostra academy privata per ragazzi dai 16 ai 18 anni. Insomma, un progetto a lungo termine che, oltre alla nostra promozione, quest’anno ha avuto anche la promozione della squadra cadetta dalla C alla B. Una categoria adeguata per tenere allenata una rosa ampia». Dal punto vista sportivo, Zanichelli afferma che «è stata dura, in un girone dove Colorno e Valsugana puntavano dritto a salire. Noi non avevamo un budget alto. Nel tempo abbiamo costruito un gruppo con forti motivazioni che non ha mai mollato: quest’anno abbiamo perso solo 3 gare e con massimo 6 punti di scarto. Un bel gruppo, con Edoardo Melegari che pure ha fatto una grande stagione».

«Quando l’estate scorsa Antonio mi ha chiamato, ho accettato subito - afferma l’ala 22enne, figlio di Riccardo e nipote dell’ex patron viadanese Silvano -. Avevo appena finito una stagione ai Caimani durante la quale giocavo ma pure lavoravo. È stata una giusta scommessa».

Melegari ha saltato solo un paio di partite, compresa la semifinale di ritorno di domenica per guai fisici. «Ho segnato una decina di mete - riprende il campione italiano Under 18 in giallonero -. Siamo un bel gruppo che a inizio 2018 è stato rinforzato con l’arrivo dell’irlandese Gaston nonché di Pavan e Montauriol da Mogliano». E l’anno prossimo sarà super derby con il Viadana.
 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori