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Beltrami: Fede è un talento grandissimo

Il capitano e faro della squadra mantovana «Loro impressionanti ma noi siamo in ripresa»

CASTELLARO. «Federico? L’abbiamo cresciuto da ragazzino poi ci è scappato». Termina con una fragorosa risata l’affermazione di Manuel Beltrami, a testimonianza del fatto che il presunto “tradimento” dell’ex compagno di squadra Federico Merighi, ora al Cavaion ma per tre anni A Castellaro, è stato vissuto con lo spirito giusto.

Beltrami è ancora la stella polare del tamburello italiano, il giocatore più carismatico e talentuoso ma un suo possibile erede potrebbe essere proprio Merighi: «Nel 2014 lo inserimmo in squadra come sesto uomo, era appena 18enne. L’anno dopo giocò la sua prima annata da titolare al mio fianco e nel 2016 ci laureammo campioni d’Italia. Grazie al suo talento si è imposto fin da subito, sapevamo che era fortissimo, con doti tecniche fuori dal comune. Anche lo scorso anno, nelle sfide contro di noi, è stato determinante, è un grandissimo talento». Il Cavaion fin qui è stato un rullo compressore: «Sono stati impressionanti, quasi imbarazzanti nei punteggi - spiega Beltrami - credo che nessuna squadra abbia mai superato i due giochi (13 quelli concessi fin qui a fronte dei 34 del Castellaro, ndr). Credo stiano giocando molto bene ma noi siamo in netta ripresa. Abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per sistemarci tatticamente, soprattutto alla luce del fatto che Luca Festi non aveva mai giocato a fondocampo. Da un mesetto circa ha trovato il giusto ritmo, stiamo girando bene». Come si può far male al Cavaion? «Se riusciremo a mettere il nostro mezzo volo nelle migliori condizioni, sono sicuro che potrà intercettare molte loro palline e fare male. Dobbiamo prendere in mano il pallino del gioco e non lasciarci sopraffare. Inciderà molto anche il meteo: hanno previsto 28°».

Nicola Artoni

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