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Schiarita Mantova: «Siamo d’accordo»

Positivo vertice con Strafinger, Ruberti interpellato per la gestione amministrativa. Totomister: piacciono Italiano e Morgia

MANTOVA. «Una riunione costruttiva, ora si parte». Bastano queste parole, dette dal dirigente Federico Strafinger, per definire cosa è successo ieri all’interno dell’intricato quadro societario del Mantova. Un vertice voluto fortemente dai principali protagonisti per iniziare a gettare le basi del futuro dopo un mese di tira e molla su competenze, impegni economici e dubbi sul futuro. In soldoni Penta e Pecchini hanno definito con Strafinger le linee guida della nuova versione del Mantova.

Una sorta di Mantova 2.0: ci sarà un consiglio direttivo composto da 5 persone che però delegheranno la gestione amministrativa e sportiva. Per questi due ruoli i nomi caldi sono Maurizio Ruberti e Jacopo Norelli, incaricati del controllo dei conti. Norelli ha avuto il mandato dal club per occuparsi anche dell’aspetto tecnico insieme al ds Rino D’Agnelli: «Confermo che il budget sarà superiore a un milione e 200 mila euro – spiega Strafinger dopo il summit a Modena – e posso dire che ci sono stati dei notevoli passi avanti per organizzare il futuro. Di fatto io, in rappresentanza della Heritage, ho fatto un passo indietro nella richiesta di avere la governance della società. Passo indietro che abbiamo fatto tutti, decidendo di delegare le scelte a dei professionisti. Ovvio che poi le scelte definitive spetteranno all’assemblea dei soci».

E proprio l’assemblea dei soci dovrà ratificare l’accordo trovato ieri a Modena. La convocazione è fissata intorno al 25-26 giugno. Nel frattempo però c’è il mandato operativo per iniziare a trovare accordi per costruire la squadra. Restano defilate al momento le voci di una cessione dell’intero pacchetto di maggioranza: «C’è accordo sul budget, sulle risorse e sull’operatività – sintetizza Strafinger – credo sia inutile parlare di altro». Una tesi confermata in serata anche da Penta (che non sarà più amministratore delegato) e da Pecchini, anche se in città continuano a circolare voci su una nuova strada percorribile per il futuro. Si vedrà.

Tanti nomi sul banco per la panchina. Difficile al momento la pista che porta a Manuel Spinale. C’è stato un forte interessamento per Carmine Parlato che però dovrebbe andare (salvo ripensamenti) al Latina. Altra pista è quella che porta a Massimo Morgia. Un allenatore di esperienza che in passato ha fatto bene con Marsala, Palermo e Siena. Ultima esperienza alla Nocerina. E poi, sullo sfondo, c’è pure Vincenzo Italiano. Con lui ancora nessun contatto ufficiale, ma il tecnico dell’Arzignano potrebbe entrare nel lotto dei papabili. Fronte giocatori. In lista Gennaro Troianiello. Il centrocampista del Fano in passato ha giocato anche in A. Per dare fantasia piace Luis Maldonado dell’Arzignano. In avanti sarà corsa a due con il Modena per Fabio Lauria (quest’anno 23 reti a Sanremo).
 

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