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Tite, un pezzo di Viadana al Mondiale

Leonardo Bacchi, ct del Brasile, discende da una famiglia dell’Oglio Po e in ogni occasione rimarca le sue origini mantovane 

VIADANA. Si chiama Adenor Leonardo Bacchi, ma per tutto il mondo è semplicemente Tite. Ma il suo cognome è come un marchio di fabbrica per chi abita nella zona dell’Oglio Po. Bacchi è una denominazione tipicamente mantovana e lo stesso commissario tecnico del Brasile ha più volte rimarcato le sue origini virgiliane. Tite infatti discende da una famiglia originaria di Viadana. I bisnonni di Tite, Andrea Bacchi e Maria Domenica Mazzocchi, partirono per il Brasile nel 1883. A spingerli in Sud America, ovviamente, c’era la ricerca di un futuro migliore. Entrambi contadini, lavorarono nelle coltivazioni di vite in Brasile (stato di Sao Braz).

Tite Bacchi, o meglio Bachi (per un errore all’anagrafe venne registrato con una sola C, poi avvenne la correzione) è nato nel 1961 a Caxias do Sul, nello stato del Rio Grande. Una città che ha forti legami con l’Italia visto che venne fondata da immigrati veneti poco prima del 1900. Ragazzo con la testa sulle spalle (è laureato in scienze motorie), ha giocato come attaccante in squadre minori, senza mai raggiungere altissimi livelli. Ritiratosi alla soglia dei 30 anni a causa di continui problemi alle ginocchia, Bacchi si è poi concentrato sulla carriera da allenatore. Ha guidato squadre minori fino al grande salto nel Gremio (dal 2001 al 2003, vinse un campionato e la coppa nazionale). Poi la grande avventura con il Corinthians, intervallata da un’esperienza in Arabia. Vince il campionato, la Coppa Libertadores 2012 (battendo il Boca Juniors in finale) e il Mondiale per Club (Chelsea ko). A questo punto la decisione di dedicarsi allo studio del calcio, con uno stage in Inghilterra alla corte di Carlo Ancelotti. Infine, nel 2016, la chiamata del Brasile che gli offre la panchina della Selecao. L’esordio con la Svizzera al Mondiale non è stato benedetto dal successo (1-1). La curiosità? Bacchi anche in questa occasione non ha dimenticato le sue origini. In ogni conferenza stampa di rilievo non smette mai di ricordare le sue origini mantovane. Un uomo umile con un pizzico di Viadana nel cuore.

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