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Mantova si organizza ma Correa e Raggio potrebbero salutare

Serie D. Si fa improbabile la conferma dei centrocampisti A giorni i colloqui, l’attaccante Russo osservato speciale

MANTOVA. Nel silenzio totale (anche ieri il futuro azionista di maggioranza Maurizio Setti, cortesemente ma in modo fermo, ha detto che «non si parla», in questo imitato da tutti gli altri dirigenti) il Mantova attende l’assemblea di martedì 26 alle ore 18 e i giorni immediatamente successivi per dire cosa farà nel suo centottavo anno di vita.

Intanto si sa comunque che entro qualche ora inizieranno i contatti per le conferme dei giocatori attualmente in organico e a una prima, più che sommaria, constatazione il Mantova appare in altissimo mare anche se chi sa dice che entro fine mese verranno annunciati i nuovi arrivi. Poche le indicazioni che giungono per i giocatori che quest’anno hanno fatto parte della squadra piazzatasi quarta nel girone C. Partiti fra gli altri Cascone (al Tuttocuoio), Camara, Carrasco (extracomunitari), Debeljuh (all’Este) oltre agli svincolati Moi e Suriano l’attenzione degli sportivi è focalizzata sulla possibilità che elementi esperti come Lucas Correa e Silvano Raggio Garibaldi possano ancora fare parte della rosa biancorossa.

Per il 34enne capitano, che ha avuto nei giorni scorsi un contatto con il Taranto, appare improbabile che possa arrivare una telefonata da viale Te; altrettanto potrebbe accadere a Silvano Raggio Garibaldi, che era tornato in biancorosso dopo avere lasciato a metà l’esperienza con la Lavagnese. Della loro partenza non vi è, sia chiaro, alcun elemento incontrovertibile, ma la sensazione che per entrambi l’avventura in biancorosso sia giunta al capolinea appare piuttosto fondata.

Se l’Hellas Verona, proprietario del cartellino del diciottenne Nicola Borghetto dopo il riscatto avvenuto dal Belluno, deciderà di girare a far esperienza al Martelli il giovane portiere della Primavera gialloblù che è ritenuto uno dei migliori della categoria, il capitolo della collaborazione con viale Te sarà stato aperto e già chiuso stante la perentoria volontà di tutta la società di non fare del Mantova una società satellite del Verona. Anzi, i bene informati sussurrano che la vera intenzione di Setti sarebbe quella di lasciare l’Hellas Verona appena ne avrà la possibilità e provare ad avvicinarsi alla sua Carpi con la speranza di riuscire a portare un giorno il Mantova in serie B.

Quel che appare estremamente probabile è che con mister Morgia e il suo vice Lugnan rimarranno a disposizione per la difesa Lazarevs, Eddy, Nicola e Simone Aldrovandi, Bertozzini e Riccò; a centrocampo con Saporetti, Barone, Alberini, Arabia, Saccavino, Croci, Tosi e il rientrante dal prestito Di Prima dovrebbero esserci Palma e Franchini, sempre se verrà attuato il progetto di addestramento tecnico con il Chievo, che già aveva prestato il baby nello scorso campionato. In attacco il principale indiziato a vestire la maglia biancorossa rimane Nicola Russo, che ha seguito mister Morgia nei suoi ultimi quattro campionati. Sarebbero però insorte delle difficoltà che esulano dal carattere economico ma che sarebbero ugualmente importanti e che richiederebbero un esame approfondito della situazione. Per gli altri innesti si potrà saperne qualcosa in più, forse, da mercoledì 27 a capitale aumentato.
 

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