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CALCIO SERIE D

L’umore della piazza «Setti al Mantova? Bene, ma ora i fatti»

Sondaggio tra gli ultras durante la festa biancorossa Tra speranze e aspettative: «Ci dica che progetto ha per noi»

MANTOVA . Il campionato è ormai alle spalle da oltre un mese nel quale si è vissuta una situazione di stallo: prima sembrava dovesse entrare Pablo Dana, poi quasi a sorpresa si è fatto avanti il gruppo capitanato da Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona, che la prossima settimana dovrebbe mettere nero su bianco l’ingresso nel Mantova 1911. Gli ultras della Curva Te, dal canto loro, nell'attesa che il tutto si concretizzi, ieri, venerdì 22 giugno, e oggi, sabato 23 giugno, celebrano la “Festa biancorossa”: un rituale ormai consolidato, nei pressi della storica sede della Bocciofila, a base di risotti, birre, musica, insieme ai "fratelli" gemellati del Brescia, a quelli del Cesena che stanno vivendo anche loro momenti tristi con la società vicina al fallimento, addirittura a una delegazione di amici del Lens, squadra francese di seconda divisione.

Un happening in piena regola, con le magliette nuove personalizzate ed i gadget per fare un po' di cassa per la prossima stagione. È intervenuto anche il probabile ormai ex ds Rino D'Agnelli che ha restituito agli Ultras lo striscione polemico che recitava "Ma che c...siete venuti a fare?". Ma cosa si aspettano i tifosi dalla prossima stagione? Nessuno si sbilancia, ne vuole lasciare il nome, sembrano però avere le idee abbastanza chiare dopo le delusioni degli ultimi anni. «Il fatto che qualcuno sia contento che il presidente del Verona - afferma uno - venga a portare soldi a Mantova è sintomatico della situazione in cui siamo arrivati. Per il momento c'è qualcosa di poco chiaro e quando arriveranno vogliamo che parlino con noi perché ormai non ci fidiamo più di nessuno».

Passeggiando tra le tavolate durante la cena e poco prima dello spettacolo musicale c’è anche chi mostra molta speranza: «Siamo stanchi, questa è la realtà. Vogliamo finalmente qualcuno che ci riporti nei professionisti, che ci faccia divertire e non ci prenda in giro. Nessuno qui parla di serie A, ci basterebbe una buona C o la serie B». Ed a proposito di Setti, esigono fatti, non parole. Un concetto chiaro e limpido che però a Mantova è stato troppo spesso tralasciato: «Dal punto di vista societario i risultati che ha fatto a Carpi, Bologna e Verona parlano per lui - aggiunge un altro - : abbiamo fatto un salto di qualità notevole rispetto alla passata stagione. Ma se viene qui con l'idea di fare del Mantova una società satellite del Verona ha sbagliato tutto. È meglio lo sappia subito». Sembra essere proprio questo il punto: «Noi abbiamo la nostra storia - conclude un tifoso - che non può essere mescolata con nessun altro. Se Setti viene a Mantova con la prospettiva poi di lasciare il Verona, è bene accetto. Certamente negli ultimi otto anni è il nome più importante che abbiamo avuto. Ma dovrà venirci a dire il suo progetto, da troppo tempo ci prendono in giro. Adesso basta».

Alberto Sogliani
 

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