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Lucilla ancora d’oro: «Questo è per papà»

Vittoria ai Giochi del Mediterraneo per l’atleta mantovana. Nella gara individuale battuta la spagnola Cruz Galisteo

MANTOVA. C’è sempre un qualcosa di speciale quando un atleta azzurro sale sul gradino più alto del podio. Se a farlo poi è una giovanissima mantovana, ecco che l’emozione è ancora più forte. Non smette mai di stupire Lucilla Boari, promessa del tiro con l’arco virgiliano, tesserata per gli Arcieri Gonzaga e fresca medaglia d’oro nella gara individuale ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona.

L’azzurra ha vinto la finalissima dominando la padrona di casa Monica Cruz Galisteo, chiudendo la pratica con un netto 7-1: «Il quarto posto di Rio – ha detto la Boari al termine della sua prova, con la medaglia d’oro al collo – è stato già un grande risultato per me e per tutta la squadra, così come partecipare ai giochi è stata un’enorme emozione. Quello di Rio è stato un risultato fantastico, ma credo che questo valga anche di più. Sono contentissima, in primis per me, è un gradino dal quale partire e inseguire i prossimi traguardi».

E la dedica per la medaglia del metallo più prezioso accresce ancora di più il valore dell’impresa: «Questo oro è per papà (Antonio, ndr), ho iniziato a tirare con lui, mi ha sempre seguita e penso che in questo momento sia la persona più orgogliosa di me. Volevo rifarmi dopo il risultato della prova a squadra, sono felicissima».

Sì, perché la prova a squadre si era chiusa con le azzurre al quarto posto, con Boari-Andreoli-Giaccheri battute dalla Turchia di Aktuna-Anagoz-Coskun per 6-0. Ma ieri è andata diversamente. La Boari ha ingranato fin da subito la marcia giusta, e si è portata a casa con abilità il primo set per 26-25, anche grazie al 7 centrato dall’iberica all’ultima freccia.

Nel secondo parziale, vinto 29-28, l’azzurra ha tirato al limite della perfezione, collezionando due 10 e un 9, e si è così portata sul 4-0. La Cruz Galisteo ha avuto l’occasione di accorciare le distanze nel terzo set, ma il 7 ottenuto nell’ultima freccia non l’ha fatta andare oltre il pareggio (27-27). La Boari si è dimostrata poi solidissima, sia fisicamente che mentalmente, nel quarto parziale e, con tre 9 centrati, si è aggiudicata lo scontro (27-25 il punteggio).

La cavalcata di Lucilla Boari è stata dirompente sin dagli ottavi, con le uniche difficoltà incontrate ai quarti, quando per sbarazzarsi della compagna di team Tanya Giaccheri ha dovuto sudare sette camicie.

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