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Terza categoria: intervista all’attaccante che rilancia e cerca l’ennesima doppia cifra con il club che fa base a Rivalta  

Bobo Daidone, a 40 anni una nuova sfida «Non mollo e alla Cantera sarò la chioccia»

IL PERSONAGGIONei dilettanti ci sono giocatori che di dilettante hanno ben poco a partire dall’atteggiamento, professionale sia in campo che fuori, dalla predisposizione a lavorare, aiutare la...

IL PERSONAGGIO

Nei dilettanti ci sono giocatori che di dilettante hanno ben poco a partire dall’atteggiamento, professionale sia in campo che fuori, dalla predisposizione a lavorare, aiutare la squadra e, perché no, mettere in mostra le qualità senza badare alla categoria in cui si gioca. Uno di questi è senza dubbio Thomas Daidone, uno degli attaccanti più prolifici del Mantovano che, alla soglia dei 40 anni, non ha perso un briciolo della voglia di giocare e che dalla prossima stagione ha deciso di sposare il progetto della Cantera.

La società, che copre i territori di Rivalta, Rodigo e Castellucchio, è votata principalmente al settore giovanile e solo nella passata stagione ha iscritto una squadra in Terza per dare uno sbocco al vivaio, e per la sua seconda stagione tra i senior serviva una figura come quella del bomber ex, tra le altre, di Monzambano, Rodigo, Castiglione, Goito, Soave, Olimpia e Ceresarese, per aiutare i giovani a crescere. Bobo (questo il soprannome di Daidone) sarà quindi una sorta di punto di riferimento.

È lo stesso Daidone a spiegare la sua scelta: «Mi è piaciuto molto il progetto della Cantera, e il mio ruolo sarà principalmente quello di fare da chioccia ai giovani insieme agli altri 2-3 veterani. Oltretutto conosco bene mister Piazza, l’ho avuto una quindicina d’anni fa ai tempi dell’Olimpia e sono contento di lavorare di nuovo con lui. A livello personale la voglia di fare gol e di fare bene rimane, c’è sempre stata, e mi ha aiutato la voglia di non smettere mai di imparare, ma i protagonisti della squadra ora saranno i giovani, poi quando chiamato in causa ci sarò sempre a dare il mio contributo in partita».

Anche gli obiettivi che l’attaccante si fissa sono tutti rivolti al lavoro per la squadra. Una formazione che dopo il discreto esordio dello scorso anno, punta a migliorarsi senza però nessun tipo di pressione o di obiettivo ambizioso: «L’obiettivo qui non è vincere i campionati, non ci sarà la pressione di dover sempre segnare e vincere, ma bisogna prima di tutto imparare a diventare giocatori, cosa che una volta era scontata ma ora non lo è più. Poi ovviamente i gol bisogna farli e le partite bisogna cercare di vincerle». Sarà quindi un’esperienza nuova per il bomber mantovano, per una volta un po’ lontano dai riflettori, ed è lui stesso a spiegare cosa la renderà un successo: «Sarebbe una soddisfazione se i ragazzi mi ringraziassero per quello che sono riuscito a trasmettere loro».

Meno pressioni quindi per Daidone e un ruolo più di supporto che di protagonista, ma sicuramente alla voce marcatori del tabellino vedremo ancora spesso il suo nome, come ormai ci ha abituato da parecchi anni sia nei campionati dilettanti che tornei estivi. Bobo is back, o meglio, non se n’è mai andato. —

LORENZO FRACASSI

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