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Ghersetti, il primo volto nuovo «Mi sento al centro degli Stings»

Presentato l’esperto lungo: «Sono onorato di essere stato fortemente voluto  Sento responsabilità e serietà, pronto a diventare un punto di riferimento»

MANTOVA. Mario Ghersetti è il primo volto nuovo a essere sbarcato in questo anno zero degli Stings. E lo è in tutti i sensi: è stato il primo giocatore su cui la società ha messo gli occhi, segno di grande determinazione nel volerlo inserire nel roster, e il primo a essere presentato alla piazza.

Molto educato, disponibile e con un fluente italiano, nel quale naturalmente non manca l’inconfondibile accento castigliano d’Argentina, Ghersetti si è dimostrato molto sicuro di sé e soprattutto del proprio ruolo all’interno del sistema. D’altra parte la fama di combattente e generoso lo precede, considerando la lunghissima carriera che parla da sé, e il primo impatto non ha tradito. Il campo naturalmente darà l’unico giudizio che conta, e sicuramente gli imminenti 38 anni non giocano a suo favore. Ma la sensazione che ha lasciato è una sola: su Ghersetti si può contare. Ed è questo il primo messaggio che il centro vuole lanciare: «Voglio ringraziare tutti per come sono stato accolto - dichiara - penso che ogni giocatore che viene così desiderato da una società non può che iniziare bene la stagione. Vedo una responsabilità, una serietà, che è una caratteristica di tutti quanti, dal primo all’ultimo che ho conosciuto: dagli sponsor, allo staff, dalla società e dalla gente, e questo non potrà fare che bene. Seravalli e lo staff hanno molta voglia di fare e sono sicuro che contageranno tutto il gruppo. Dal canto mio farò il massimo per cercare di fare il meglio che posso, sia in campo che fuori. Parlando più di aspetti prettamente cestistici, a convincermi ad accettare la proposta degli Stings è stato il fatto che potrò essere me stesso, il giocatore che sono. L’allenatore mi ha dato moltissima fiducia, sono sicuro che riuscirò a inserirmi molto bene e Seravalli vuole che non trasformi la mia natura di gioco, ma che invece la porti in campo. Vogliono che sia un punto di riferimento per gli altri e per questo sono felice, sono disponibile».

Il ds Gabriele ne rivela il biglietto da visita: «È stato il primo tassello scelto, per le sue caratteristiche umane. Sapevamo e sappiamo di voler fare una squadra giovane, quindi cercavamo proprio un profilo di grande esperienza e di carisma in grado di trascinare i ragazzi. Tecnicamente è un giocatore importante, può giocare sia frontale che spalle a canestro. Con lui possiamo concederci una doppia dimensione e non essere una squadra statica. Vogliamo che sia il nostro punto di riferimento, anche per l’attaccamento verso la maglia che ha sempre dimostrato nella sua carriera».

Nel frattempo, Moraschini è a un passo da Pesaro in A mentre l’ex San Pio X e Stings Battistini andrà a Casale Monferrato, finalista playoff. Oggi infine il Consiglio federale dovrebbe senza sorprese dare via libera alle nuove serie A e A2. Cento e Bakery Piacenza novità nel girone Est, Capo d'Orlando e Cassino nell’Ovest.

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