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Il nuoto più forte della disabilità, Piombo vola nel mare di Caorle

Monica Perugini abbraccia Alberto Piombo dopo la gara di Caorle

L’atleta di Stradella chiude al terzo posto nella gara in acque libere. È il primo mantovano a cimentarsi in una disciplina così dura 

MANTOVA. E li chiamano inferiori. Ci vuole del coraggio a dire certe eresie. Già, perché se uno si trova in piscina nella corsia in fianco ad Alberto Piombo rischia di fare una figuraccia. E quando sei in acqua le disabilità contano zero. O meglio, contano zero quando ti trovi ad affrontare una forza della natura come Alberto che nei giorni scorsi ha compiuto una piccola-grande impresa. Piombo ha infatti gareggiato nella 17esima edizione del Trofeo Alba Chiara a Caorle. Una manifestazione di ...

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MANTOVA. E li chiamano inferiori. Ci vuole del coraggio a dire certe eresie. Già, perché se uno si trova in piscina nella corsia in fianco ad Alberto Piombo rischia di fare una figuraccia. E quando sei in acqua le disabilità contano zero. O meglio, contano zero quando ti trovi ad affrontare una forza della natura come Alberto che nei giorni scorsi ha compiuto una piccola-grande impresa. Piombo ha infatti gareggiato nella 17esima edizione del Trofeo Alba Chiara a Caorle. Una manifestazione di sport integrato, dove cioè si sfidano atleti normodotati e ragazzi diversamente abili. Per la prima volta un mantovano (Alberto è di Stradella di Bigarello) si è cimentato in una competizione in acque libere gestita dalla Fin, la federazione italiana nuoto.

Alberto Piombo ha avuto un debutto da incorniciare, nuotando i 600 metri in 41’30” e piazzandosi al terzo posto master special 40 tanto da convincersi a proseguire l’esperienza con le prossime gare aperte alle categorie special del Garda Swim Cup di Desenzano del Garda e Riva. A Caorle c’erano circa 900 atleti che si sono misurati sui 10mila, 5mila, 3mila, 1500 e 600 metri. Una tipologia di sforzo che fino a pochi anni fa sembrava impraticabile per atleti speciali.

Ma Alberto Piombo è un leone: nuota da quando era in prima elementare e grazie all’appoggio della Polisportiva Andes H è riuscito a togliersi questa grande soddisfazione. Curiosità: Piombo ha portato a termine la prova di Caorle a dorso, una modalità che sicuramente non lo ha agevolato a livello di velocità ma che sottolinea una volta di più il suo grande coraggio. Con lui anche Monica Perugini, colei che lo segue da anni e in pratica lo ha visto crescere tra piscina e lavoro. Alberto infatti è stato uno dei primi ragazzi con disabilità ad essere inserito in un contesto lavorativo. Da circa 20 anni è operativo all’interno dei quadri di Aspef dove svolge il compito di fattorino. E poi c’è lo svago, con il nuoto al primo posto seguito a ruota dalla passione per il ballo, il bowling e le bocce. Insomma, guai a dire che siamo di fronte a una persona limitata. Qui l’asticella dei sogni si sposta sempre più in alto, e Alberto ogni volta trova il modo di superarla. —