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Pompea, Warren e Morse subito in luce nel test a Poggio

Pimpante prima uscita stagionale con una partita in famiglia finita 48-47 Anche Maspero ha destato buona impressione, tra i ‘vecchi’ Vencato e Cucci ok

POGGIO RUSCO. Ripartono dall’alveare originale i rinnovatissimi Stings, versione 2018/19, che hanno scelto il palasport di Poggio Rusco quale sede per il primo scrimmage stagionale, anche se sostanzialmente non si è discostato molto da un classico cinque contro cinque d’allenamento come se ne fanno a centinaia nel corso della stagione.

 Solo che questa volta era a porte aperte e un centinaio di persone si sono accomodate in tribuna per assistere alla partita. Il tempo passa e non si può ingan ...

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POGGIO RUSCO. Ripartono dall’alveare originale i rinnovatissimi Stings, versione 2018/19, che hanno scelto il palasport di Poggio Rusco quale sede per il primo scrimmage stagionale, anche se sostanzialmente non si è discostato molto da un classico cinque contro cinque d’allenamento come se ne fanno a centinaia nel corso della stagione.

 Solo che questa volta era a porte aperte e un centinaio di persone si sono accomodate in tribuna per assistere alla partita. Il tempo passa e non si può ingannare: per la prima volta nel roster biancorosso non compare nessun giocatore ad aver vissuto anche l’era di Poggio Rusco prima della rivoluzione logistica avvenuta sotto la gestione Prandi. Di quel periodo all’interno del mondo Stings sono rimasti solo Casalvieri, Seravalli e Cassinerio, oltre ovviamente a Negri che ha assistito alla partita insieme agli ex consiglieri e colonne portanti Stefano Berni e Andrea Ghiraldi, oltre al neo consigliere d’amministrazione Paolo Cenna. Passato, presente e futuro. In campo le squadre si sono date battaglie in un match composto da quattro tempi da 6’.

Coach Seravalli suddivide i propri ragazzi nella squadra bianca con Maspero, Warren, Ferrara, Cucci e Ghersetti (riserva Albertini e Tosi, aggregato dal Curtatone), e in quella rossa con Vencato, Visconti, Raspino, Poggi e Morse (riserva Guerra). L’intensità è già apprezzabile, chiaramente rapportata al fatto che gli allenamenti sono iniziati da neanche una settimana, e i giocatori non si risparmiano né sul piano atletico né su quello dialettico nell’aiutarsi a vicenda nel dare indicazioni e correggere gli errori. Occhi naturalmente puntati su Warren, che ha dimostrato di avere una mano morbida anche in condizioni di tiro non facili (nel terzo periodo è arrivato un bellissimo canestro solo rete buttandosi all’indietro da rimessa), e Morse, a cui l’atletismo per regalare schiacciate e alley-oop certamente non manca. Buone impressioni sono arrivate anche da Maspero, in particolare per le qualità di ball handling che gli hanno permesso di imbastire un rapidissimo uno contro uno partendo da fermo e arrivando fino ad appoggiare al tabellone che ha strappato gli applausi del pubblico. Ha ricominciato da dove aveva terminato Luca Vencato, ovvero dall’avere la squadra in mano, così come Valerio Cucci, dal giocare e dal trasmettere ai compagni la volontà di giocare ogni azione con il massimo dell’energia e determinazione. A solo scopo di cronaca la partita finisce 48-47 per la squadra rossa (18-12, 13-15, 10-11 e 7-9 i parziali).

A fine partita foto e autografi per i più piccoli. Festa doveva essere, in particolare dopo lo scampato incubo della vendita del titolo, e festa è stata. Lo sarà anche domani, quando al Dlf si terrà l’Open Day e i tifosi potranno assistere all’allenamento a porte aperte (dalle ore 17 alle 19) al termine del quale potranno intrattenersi con giocatori e dirigenti durante il buffet. Ancora poco più di un mese prima di iniziare a fare sul serio. —