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Mantova e il Giro: sempre più difficile ospitare una tappa nel 2019

 Possibile arrivo a Verona, Rcs per ora frena. C’è l’offerta scritta ma zero certezze

MANTOVA. Mancano nove mesi al prossimo Giro d’Italia. Sembra un tempo abissale, non lo è. Le grandi manovre per disegnare il percorso 2019 sono iniziate da tempo e Mantova sta provando a inserirsi per tornare protagonista all’interno della corsa rosa. È notizia di pochi giorni fa il passo avanti fatto dall’amministrazione comunale che ha inviato ai vertici di Rcs Sport (l’azienda che organizza la manifestazione) una mail con un’offerta tangibile per ospitare una tappa. A confermarlo è Stefan ...

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MANTOVA. Mancano nove mesi al prossimo Giro d’Italia. Sembra un tempo abissale, non lo è. Le grandi manovre per disegnare il percorso 2019 sono iniziate da tempo e Mantova sta provando a inserirsi per tornare protagonista all’interno della corsa rosa. È notizia di pochi giorni fa il passo avanti fatto dall’amministrazione comunale che ha inviato ai vertici di Rcs Sport (l’azienda che organizza la manifestazione) una mail con un’offerta tangibile per ospitare una tappa. A confermarlo è Stefano Simonazzi, uomo di fiducia di Mattia Palazzi e capo dell’ufficio di gabinetto del sindaco: «Abbiamo contattato gli organizzatori e abbiamo fatto una prima proposta – sottolinea – dando anche dei riferimenti economici. Da quello che ci risulta Rcs sta valutando la situazione. Il percorso è ancora in fase di definizione, ci vorrà tempo per capire se Mantova potrà essere inserita come sede di tappa».

Ripercorriamo le tappe (mai parola fu più appropriata) della vicenda. Più di un anno fa gli appassionati, sostenuti dai vertici della federciclismo provinciale, avevano lanciato la proposta di ospitare in città una tappa del Giro nell’anno di Mantova capitale europea dello sport. La prima idea: una cronometro che unisse Sabbioneta e Mantova, entrambi siti Unesco. Prezzi troppo alti, a quel punto è iniziata a circolare l’ipotesi del capoluogo come sede di un arrivo e della successiva partenza. I vertici del Comune (assessore allo sport Paola Nobis e lo stesso Simonazzi) hanno incontrato a Milano i dirigenti di Rcs. Sul piatto le cifre. Per ospitare un arrivo si parla di circa 100-120mila euro. Per una partenza si può chiudere la trattativa tra i 70 e gli 80mila euro. Per un arrivo e la successiva partenza siamo intorno ai 150mila euro. I vertici del Comune non si sbilancio, ma fonti vicine all’amministrazione comunale parlano di un’offerta iniziale fatta a Rcs intorno ai 50mila euro.

Pare chiaro ormai che il Giro 2019 finirà a Verona. Potrebbe esserci una tappa conclusiva a cronometro e Mantova potrebbe inserirsi nella corsa come sede di partenza per l’ultima sfida (dovrebbe essere il 2 giugno). Rcs al momento non si sbilancia: «L’offerta di Mantova è arrivata e la stiamo valutando insieme a tutte le altre offerte arrivate da svariate città – sottolinea Stefano Allocchio, vice direttore di corsa del Giro – ma è ancora troppo presto per capire se ci sarà la possibilità di vedere la vostra città nel percorso». Quello che è sicuro è che il tempo stringe. Se si vuole veramente riportare il grande ciclismo a Mantova tocca accelerare. O meglio, sprintare. —

Andrea Gabbi

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