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 Spinale: «Mantova favorito, ma il girone è davvero tosto»

L'ex bandiera biancorossa allena il Legnago: «Como, Rezzato e Pro Sesto le altre big. Bello ritrovare Caridi e Altinier, un onore il contatto con l’Acm per la panca»

MANTOVA. Tra gli avversari del prossimo campionato il Mantova ritroverà Manuel Spinale, confermato alla guida del Legnago e la scorsa estate anche contattato dalla vecchia proprietà dell’Acm per un possibile passaggio in biancorosso. Il “Pitbull” vede un torneo «tosto» ma si augura che «il Mantova possa tornare fra i professionisti».

Spinale avrebbe preferito giocare nel girone C, «perché ormai lo conoscevo bene ed ero convinto di poter lottare in quel contesto per i playoff. Il gruppo lombar ...

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MANTOVA. Tra gli avversari del prossimo campionato il Mantova ritroverà Manuel Spinale, confermato alla guida del Legnago e la scorsa estate anche contattato dalla vecchia proprietà dell’Acm per un possibile passaggio in biancorosso. Il “Pitbull” vede un torneo «tosto» ma si augura che «il Mantova possa tornare fra i professionisti».

Spinale avrebbe preferito giocare nel girone C, «perché ormai lo conoscevo bene ed ero convinto di poter lottare in quel contesto per i playoff. Il gruppo lombardo a mio avviso è tosto, basta pensare che ci sono sette squadre che lo scorso anno sono andate ai playoff in tre gironi diversi: Mantova nel C, Como, Caronnese e Pro Sesto nel gruppo A e Rezzato, Pontisola e Darfo Boario nel B. Senza contare che la Virtus Bergamo è arrivata sesta e il mio Legnago ottavo. Insomma, la concorrenza sembra agguerrita».

Detto tutto ciò, per la lotta di vertice Spinale vede il Mantova «fra le candidate alla promozione, se non favorita assoluta». E spiega: «Da quanto è possibile capire studiando le rose delle squadre, direi che a lottare lì davanti dovrebbero essere Mantova, Como, Rezzato e Pro Sesto, con la Caronnese possibile outsider. L’Acm ha un organico molto ma molto competitivo, di valore assoluto. Ha preso giocatori dallo score notevole, che hanno già vinto campionati... Certo, ha cambiato molto e quando è così serve un po’ di tempo, è inevitabile. Ma credo che sarà protagonista del campionato».

Sulla vicenda di inizio estate, quando la vecchia proprietà l’aveva contattato per proporgli la panchina, il “Pitbull” torna così: «Alla fine c’è stato soltanto un contatto, poi tutto si è bloccato perché era in atto un cambio societario. Mi ha fatto comunque piacere che abbiano pensato a me, perché significa che hanno apprezzato il lavoro fatto. Sono comunque contento di essere rimasto a Legnago, dove porterò avanti quanto fatto lo scorso anno».

Tornando al prossimo torneo, per quanto riguarda le insidie che potrà proporre Spinale la vede così: «Gli addetti ai lavori mi hanno sempre detto che il girone lombardo è più tecnico rispetto agli altri raggruppamenti. Personalmente non lo conosco, ma tendo a fidarmi di questo giudizio condiviso da parecchie persone. Il fatto di sapere poco di diverse squadre mai affrontate può essere un’incognita in più. Di certo sarà un campionato più bello e affascinante per gli stadi, le piazze, il pubblico».

La chiusura è dedicata agli amici: «È strano, ci ritroveremo ancora una volta io, Caridi, Altinier... Avrei preferito non giocare contro il Mantova, ma è bello anche così».