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Righi: «Mantova, campionato con l’inizio più duro possibile»

Il ds mette in guardia il gruppo: «L’esordio in trasferta sarà subito probante E alla seconda giornata ci confronteremo con uno dei club che puntano alla C»

MANTOVA. Dopo i gironi, ecco i calendari. Ieri la Lega Nazionale Dilettanti ha diramato le date e l'ordine con cui le varie squadre dei nove raggruppamenti della serie D si sfideranno con l'obiettivo, per le più ambiziose ovviamente, di effettuare il salto nei professionisti.

Per il Mantova, inserito nel girone B, quest'anno il debutto sarà in trasferta ad Alzano Lombardo domenica 16 settembre contro la Virtus Bergamo. Prima gara casalinga una settimana dopo contro la Caronnese. Una partenza ...

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MANTOVA. Dopo i gironi, ecco i calendari. Ieri la Lega Nazionale Dilettanti ha diramato le date e l'ordine con cui le varie squadre dei nove raggruppamenti della serie D si sfideranno con l'obiettivo, per le più ambiziose ovviamente, di effettuare il salto nei professionisti.

Per il Mantova, inserito nel girone B, quest'anno il debutto sarà in trasferta ad Alzano Lombardo domenica 16 settembre contro la Virtus Bergamo. Prima gara casalinga una settimana dopo contro la Caronnese. Una partenza molto difficile, almeno secondo il direttore sportivo Emanuele Righi, che ieri pomeriggio 5 settembre, dopo una discussione avuta con qualche appassionato che segue abitualmente gli allenamenti della squadra, ha finito per chiarire la questione con ampi sorrisi, strette di mano e pacche sulle spalle. Nell'ottica di un comune obiettivo, ovvero un Mantova vincente.

 Il dirigente biancorosso considera, testualmente, «forse il peggiore avvio che potessimo aspettarci», entrando poi nello specifico delle prime due partite. «Ci tocca esordire in trasferta - spiega - oltretutto in casa di una Virtus Bergamo che da anni sta svolgendo un lavoro molto importante soprattutto a livello di settore giovanile. È certamente un esordio probante, di sicuro non siamo stati molto fortunati».

In effetti la Virtus Bergamo lo scorso anno è arrivata sesta nel girone B sfiorando i playoff anche se in questo avvio di stagione è stata eliminata in Coppa Italia in casa dal Lecco.

Ancora peggio, secondo Righi, il quoziente di difficoltà della gara fissata per il debutto casalingo, ovvero domenica 23 settembre al Martelli contro la Caronnese. Per intenderci, quella che ai tempi della serie D 2010-11 vinta dal Mantova si chiamava Insubria.

E per confortare la propria tesi il ds scorre le pagine del sito ufficiale del club varesino. «Questa è una squadra che ha obiettivi ambiziosi - prosegue - e che parte col dichiarato intento di effettuare il salto di categoria dopo il terzo posto del 2017-18. Senza nascondersi, anzi. È una delle maggiori pretendenti alla promozione e non a caso in Coppa Italia ha rifilato un secco 5-2 all'Inveruno».

In effetti leggendo nel sito del club rossoblù, alla voce “progetti futuri”, si parla di società che avrebbe avuto la possibilità di «disputare la Lega Pro (...) ma poi l’evidenza di ingenti costi infrastrutturali ha portato alla decisione di sviluppare un programma di pianificazione ad ampio raggio più strategico che possa assorbire nel tempo i costi totali per disputare la Lega Pro che rimane l’obiettivo a breve termine della società».

Insomma secondo Righi una partenza non certamente morbida, al punto che le successive sfide con Como e Rezzato, calendariate ad autunno inoltrato, per ora lo preoccupano di meno: "A quelle gare adesso non ci penso, i rischi per ora sono altri" - chiude il ds. Già, anche perchè tutti ricordano quanto la partenza ad handicap dello scorso anno abbia finito per condizionare tutta la stagione.