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Franchi: «Sognavo di tornare biancorosso. Anche da avversario un’emozione enorme»

Tanino: «Quest’estate ho sperato. Spinale mi riportasse lì ma son contento che abbiate club solido e uno squadrone»

MANTOVA. «Putroppo il mio sogno di tornare biancorosso negli anni non s’è avverato, venire al Martelli per la prima volta da avversario sarà una cosa strana, un’emozione fortissima. Spero di dormire la notte prima». Bastano queste poche parole per spiegare qual è il legame di Stefano Franchi, per tutti Tanino, con Mantova e i tifosi mantovani, che lo ritroveranno domenica in campo con la maglia della Pergolettese, avversaria di Coppa Italia.


Franchi ha giocato in biancorosso tre stagioni, col ...

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MANTOVA. «Putroppo il mio sogno di tornare biancorosso negli anni non s’è avverato, venire al Martelli per la prima volta da avversario sarà una cosa strana, un’emozione fortissima. Spero di dormire la notte prima». Bastano queste poche parole per spiegare qual è il legame di Stefano Franchi, per tutti Tanino, con Mantova e i tifosi mantovani, che lo ritroveranno domenica in campo con la maglia della Pergolettese, avversaria di Coppa Italia.


Franchi ha giocato in biancorosso tre stagioni, collezionando 87 presenze e mettendo a segno 26 gol. Ai quali vanno aggiunti quelli realizzati nei sofferti playout di C2 contro Lecco e Vibonese. Tanino fu tra i grandi protagonisti della vittoriosa serie D 2010-2011 e fece bene anche nelle due stagioni successive. «Ho sempre sperato di tornare e quest’estate in particolare, quando sembrava che in panchina arrivasse Manuel Spinale. Ma sono stato comunque contento di com’è finita: avete trovato finalmente una proprietà solida, che può dare prospettive e questa è la cosa più importante».

Tanino segue sempre da lontano il “suo” Mantova e ha le idee chiare sul nuovo corso dell’Acm: «Avete una grande squadra, conosco molti dei giocatori che sono arrivati lì e sarebbero titolari in qualsiasi club della categoria. E poi è tornato anche Altinier... Se posso spendere una parola in più, vi dico che avete uno dei calciatori più forti della D, Simone Minincleri. Ho avuto la fortuna di giocarci insieme e vi assicuro che è davvero bravo, oltre a essere molto duttile e capace di ricoprire più ruoli, dalla mezzala al trequartista fino all’esterno offensivo».

Nonostante la qualità, Franchi però avverte: «Vincere in D non è mai facile. Servono costanza, pazienza e soprattutto umiltà quando incontri squadre che sono inferiori ma che non regalano mai nulla. Il girone dei biancorossi riserva poi delle insidie, perché ci sono Como, Rezzato e Pro Sesto ben attrezzate. Inoltre, per esperienza vi dico che affrontare i club bergamaschi è sempre difficile. Ma il Mantova ha i mezzi per farcela e io ovviamente tiferò per voi, perché il pubblico del Martelli merita ben altro rispetto alla serie D».

Guardando poi in casa sua, Franchi non nasconde che anche la Pergolettese ha mezzi tecnici notevoli: «Siamo un’ottima squadra e lo stiamo dimostrando anche in precampionato. Lunedì abbiamo vinto il derby col Crema davanti a 3mila persone e in campionato proveremo a giocarci le nostre carte, pur in un girone davvero difficile con Modena, Reggiana e altri club che puntano in alto. Dalla nostra abbiamo un ottimo allenatore come Del Prato (ex Acm anch’egli, così come Schiavini, ndr) che ci fa giocare un 4-3-3 classico ma con la palla sempre a terra, mettendoci tanto del suo».

Per finire, Tanino apre il cuore: «Non so se dormirò la notte prima della gara, tornare al Martelli sarà una grande emozione. Spero che aprano la curva, per rivedere i tifosi dietro la porta come ai vecchi tempi». —