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Eccellenza e Promozione. Le Coppe sono tabù per i team mantovani: «Trasferte esagerate»

Un anno fa solamente due squadre su sette superarono il primo turno. Big a secco, ai sedicesimi solo Castiglione, Casalromano e Castellana 

MANTOVA. Un anno fa, a fronte di sette formazioni partecipanti nel complesso degli organici di Eccellenza e Promozione solamente due squadre mantovane erano riuscite a superare il turno, Castel d’Ario e San Lazzaro (curiosamente entrambe già fuori nell’edizione 2018-2019 delle rispettive manifestazioni per Promozione ed Eccellenza). Quest’anno le cose sono andate in modo analogo, per non dire addirittura peggio visto che attualmente solo Castiglione e Casalromano hanno la certezza di avere s ...

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MANTOVA. Un anno fa, a fronte di sette formazioni partecipanti nel complesso degli organici di Eccellenza e Promozione solamente due squadre mantovane erano riuscite a superare il turno, Castel d’Ario e San Lazzaro (curiosamente entrambe già fuori nell’edizione 2018-2019 delle rispettive manifestazioni per Promozione ed Eccellenza). Quest’anno le cose sono andate in modo analogo, per non dire addirittura peggio visto che attualmente solo Castiglione e Casalromano hanno la certezza di avere superato il turno su ben nove squadre virgiliane iscritte ai tornei di Eccellenza e Promozione. In Eccellenza, infatti, San Lazzaro e Governolese sono uscite di scena contro avversarie di gironi di campionato differenti e quindi destinate a non tornare da queste parti almeno 12 mesi.

In Promozione anche Sporting Club e Marmirolo hanno concluso la loro esperienza e a meno di colpi di scena anche l’Asola è fuori dai giochi. Nel girone con Castellana e Sporting Desenzano infatti saranno gli uomini di Cogliandro a proseguire nel cammino di Coppa Italia. Manca ancora l’ufficialità del referto arbitrale, ma il minor numero di provvedimenti disciplinari incassati nelle due partite dalla Castellana sono la carta vincente per esultare in un girone totalmente in equilibrio. «Sin quando l’arbitro non consegna il referto della partita (Asola-Castellana 1-1, ndr) in Comitato regionale non è possibile appurare l’esatta classifica - sottolinea il presidente regionale Giuseppe Baretti - nel girone 22 della Promozione con Sporting Desenzano, Castellana e Asola a pari punti e pari gol fatti, 2, solo con i referti si riuscirà a conoscere la situazione e la vincitrice».

Qualificazione del girone 22 di Promozione a parte, ad un primo sommario esame vien da pensare che per le mantovane la Coppa sia praticamente un tabù. «Tengo a dire - sottolinea il ds del Castel d’Ario Rudy Tavernelli - che giocare senza tenere d’occhio il risultato a questi livelli è impensabile. Credo di interpretare il pensiero della generalità dei colleghi e delle società mantovane se affermo che si tratta di episodi negativi che possono accadere. Ognuno fa i conti in casa propria ma da qui a dire che Mantova snobbi le Coppe ce ne corre, probabilmente anche il periodo della stagione e una condizione ancora sostanzialmente approssimativa per tanti rischiano di avere un effetto negativo sui nostri giocatori».

Il direttore generale della Governolese, Fausto Cominotti, segnala anche un aspetto molto importante nei risultati della fase eliminatoria delle Coppe: «Secondo me non ha senso mandare formazioni dilettantistiche in giornata infrasettimanale a centinaia di km di distanza per una partita che comporta un’assenza di un giorno dalle proprie attività. La Coppa interessa ma con gli impegni di lavoro e familiari rischia di diventare un fastidio, forse i gironi eliminatori andrebbero calibrati con maggiore rispetto per le distanze». —