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Per il Mantova un esame da grande al Martelli contro la Pergolettese

Coppa Italia: il via alle 15, rigori in caso di parità. Morgia verso il 3-4-3, in campo gli ex Franchi e Schiavini

MANTOVA. Dopo aver passato il primo turno di Coppa Italia battendo 1-0 l’Axys Zola, il Mantova tenta oggi 9 settembre di qualificarsi ai 16esimi di finale della competizione sfidando al Martelli (ore 15) la Pergolettese, erede di quel Pergocrema con cui l’Acm battagliò negli anni Ottanta.

Anche stavolta la sfida è a eliminazione diretta e, in caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari, verrà decisa dai calci di rigore.

L’asticella si alza, perché la formazione cremasca vanta una ros ...

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MANTOVA. Dopo aver passato il primo turno di Coppa Italia battendo 1-0 l’Axys Zola, il Mantova tenta oggi 9 settembre di qualificarsi ai 16esimi di finale della competizione sfidando al Martelli (ore 15) la Pergolettese, erede di quel Pergocrema con cui l’Acm battagliò negli anni Ottanta.

Anche stavolta la sfida è a eliminazione diretta e, in caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari, verrà decisa dai calci di rigore.

L’asticella si alza, perché la formazione cremasca vanta una rosa di ottima levatura, anche se nella circostanza sarà priva degli infortunati Lucenti (difensore centrale) e Cazzamalli (centrocampista) e dovrà probabilmente tenere in panchina gli acciaccati Fabbro (anch’egli centrale, autore di una doppietta nel derby di Coppa col Crema) e Gullit (attaccante). Saranno in campo dall’inizio, invece, gli ex di turno Giorgio Schiavini e Stefano Franchi, ai quali va aggiunto l’allenatore Ivan Del Prato che fa giocare alla sua squadra un 4-3-3.

Sul fronte biancorosso, anche Massimo Morgia ha i suoi problemi, legati soprattutto all’emergenza giovani scattata nei giorni scorsi in seguito agli infortuni - quasi in contemporanea - dei terzini Musiani, Maistrello e Riccò, che si aggiungono alla squalifica dell’altro esterno Silvestro e all’assenza del portiere Brazinskas, impegnato con l’Under 21 lituana.

Il forfeit di ben 4 terzini, che ha prodotto in rosa una penuria di giovani di classe 2000 (in campo deve essercene almeno uno), sembra aver indotto il mister ad accantonare temporaneamente il consueto modulo tattico 4-3-3 e a puntare su una difesa a tre.

La soluzione più probabile, provata venerdì in allenamento (insieme al 3-5-2), è quella di varare un 3-4-3, utilizzando come classe 2000 il centravanti Joseph Ekuban (mantovano arrivato dalla Primavera del Verona) e sulla corsia sinistra Nicola Aldrovandi oppure Buxton. Il che costringerebbe a rinunciare inizialmente ad Altinier.

L’alternativa è quella di dare spazio come terzino destro al 2000 indiano Rishav Thakur, rientrato l’anno scorso al Mantova dal Modena e che in passato ha fatto un’esperienza anche nelle giovanili del Milan.

L’obiettivo del Mantova è ovviamente quello di passare il turno, ma soprattutto di continuare il suo percorso di crescita in vista del debutto in campionato, previsto per domenica prossima ad Alzano Lombardo contro la Virtus Bergamo.

In caso di successo sulla Pergolettese e approdo ai sedicesimi di finale di Coppa Italia, il Mantova sfidererebbe poi mercoledì 10 ottobre la vincente della sfida Lecco-Folgore Caratese.